Via l’attestato energetico dalla locazione

Prestazione energetica attestata con apposita clausola

Premessa – La copia dell’attestato di prestazione energetica dovrà essere allegata al contratto di trasferimento, tranne nei casi di locazione di singole unità immobiliari. Non è più previsto, quindi, l’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica ai contratti di locazione di singole unità abitative.

Destinazione Italia – La L. 21.2.2014, n. 9, di conversione con modificazioni del D.L. 23.12.2013, n. 145, recante interventi urgenti per l’avvio del piano “Destinazione Italia”, ha apportato, tra l’altro, rilevanti novità in materia di prestazione energetica. Innanzitutto, l’art. 1, co. 7, dispone che nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione è inserita un’apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione della prestazione energetica degli edifici.

Attestato di prestazione energetica – La nuova normativa prevede che copia dell’attestato di prestazione energetica debba essere allegata al contratto, tranne nei casi di locazione di singole unità immobiliari. In sostanza, non è più previsto l’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica ai contratti di locazione di singole unità abitative.

Sanzione – In caso di omessa dichiarazione o di mancata allegazione dell’Ape, se dovuta, è stabilito che le parti siano soggette al pagamento in solido, ed in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 3.000 ad Euro 18.000. La sanzione è da Euro 1.000 ad Euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i 3 anni, essa è ridotta alla metà. Il pagamento della sanzione non esenta comunque dall’obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell’attestato di prestazione energetica entro 45 giorni. Su richiesta di almeno una delle parti o di un suo avente causa, la stessa sanzione amministrativa si applica altresì ai richiedenti, in luogo di quella della nullità del contratto, per le violazioni commesse anteriormente all’entrata in vigore del provvedimento, purché la nullità non sia stata ancora definitivamente dichiarata con sentenza passata in giudicato.

Violazione – In base a quanto disposto dal citato art. 1, co. 7, D.L. 145/2013, l’accertamento e la contestazione della violazione sono svolti dalla Guardia di Finanza o, all’atto della registrazione di uno dei contratti previsti dal comma, dall’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’ulteriore corso del procedimento sanzionatorio ai sensi dell’art. 17, L. 24.11.1981, n. 689.

Raffrescamento – Il co. 8-bis dell’art. 1, D.L. 145/2013, dispone che ai fini del rilascio dell’attestato di prestazione energetica degli edifici si dovrà tener conto anche del raffrescamento derivante dalle schermature solari mobili, a condizione che la prestazione energetica delle predette schermature sia di classe 2, come definita nella Norma europea EN 14501:2006, o superiore.

Titoli – Un’altra novità, introdotta dall’art. 1, co. 8-ter, D.L. 145/2013, riguarda i requisiti e i titoli di studio dei tecnici abilitati che possono rilasciare l’attestato di prestazione energetica. In sostanza, vengono riconosciuti quali soggetti certificatori i soggetti che dimostrino di essere in possesso di un attestato di frequenza, con superamento dell’esame finale, di uno specifico corso di formazione per la certificazione energetica degli edifici, attivato precedentemente alla data di entrata in vigore del provvedimento e comunque conforme ai contenuti minimi

COSA SI INTENDE PER SINGOLA UNITA’ IMMOBILIARE
L’art. 2 c. 3 del DM 26/6/09 stabilisce che per singola unità immobiliare si intende “l’insieme di uno o più locali preordinato come autonomo appartamento e destinato ad alloggio nell’ambito di un edificio, di qualsiasi tipologia edilizia, comprendente almeno due unità immobiliari. E’ assimilata alla singola unità immobiliare l’unità commerciale o artigianale o direzionale appartenente ad un edificio con le predette caratteristiche”.
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