Strisce blu, le nuove regole indicate dal ministero del Trasporti

Nessuna multa se la sosta sulle strisce blu si protrae oltre l’orario indicato. A stabilirlo è il ministero dei Trasporti

Cambiano le regole sulle strisce blu, o meglio, stando a quanto dice il ministero dei Trasporti, entrano in vigore le vere regole che fino ad oggi sarebbero state violate applicando multe anche nei casi in cui non sarebbe stato giusto farlo.

Un vero e proprio smacco nei confronti di Sindaci e amministrazioni comunali che vedono andare in fumo una delle loro fonti di guadagno principali, che anno dopo anno utilizzano senza pietà per riempire casse vuote o semivuote.

Multe e Comuni
Annualmente infatti le multe legate al traffico raggiungono numeri da record in Italia: 18 al minuto, 1.087 l’ora, 26 mila ogni 24 ore. E volete sapere quanto costa tutto ciò agli automobilisti? Un miliardo di euro l’anno, pari a 132 per ognuno.
Parlando poi di una delle contravvenzioni più odiate, l’ormai celeberrimo “divieto di sosta”, nel corso di 12 mesi sono 2,7 milioni i patentati che trovano sul cruscotto anteriore il foglietto che corrisponde inequivocabilmente alla multa.

Le regole
Il ministero dei Trasporti vuole però che da oggi si applichino le regole, quelle vere. Il che vuol dire che chi sosta sulle strisce blu pagando il ticket e va oltre l’orario indicato non dovrà pagare una multa, ma semplicemente la differenza.

Facendo un esempio pratico: se un automobilista parcheggia la sua auto sulle strisce blu, pagando per un’ora, ma protraendo la sosta per due, una volta tornato dovrà versare l’importo dovuto per il tempo superiore, senza rischiare di trovare una multa.

È questo infatti che secondo il ministero dei Trasporti direbbe il Codice della strada all’articolo 157, comma 6:

Niente multa, insomma perché in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo”.

Le contravvenzioni ricadranno dunque solo su chi non ha pagato la sosta del pedaggio a pagamento.

A confermarlo è lo stesso ministro Maurizio Lupi che ha spiegato:

Se ho pagato la sosta del pedaggio a pagamento e alla scadenza di questa sosta sto dieci minuti in più non posso ricevere la multa per sosta senza pagamento, ma dovrò completare il pagamento per la differenza tra la sosta che ho pagato e il tempo che sono rimasto senza pagare.

Le polemiche
Le parole del MIT hanno causato la pesante reazione dell’ANCI, l’associazione dei comuni italiani. Questi ultimi infatti non possono e non vogliono veder sfumare una delle maggiori fonti d’introito per le loro casse: se la sosta si protrae più del limite consentito, è giusto che gli automobilisti vengano multati. È questo che secondo loro dice il regolamento ed è questo che loro intendono fare.

Sulla questione intanto è intervenuto anche il Codacons, chiedendo che:
tutte le multe comminate negli ultimi 60 giorni vanno annullate d’ufficio dai comuni che le hanno emesse, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso ed omissioni di atti d’ufficio

Insomma la partita per adesso rimane ancora aperta, ma per la prima volta gli automobilisti sembrano in vantaggio.

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