Esodati. Liquidate 39.000 pensioni

Su taglio Irpef disposti a collaborare col governo

L’audizione – Nel corso dell’audizione in Commissione Lavoro alla Camera svoltasi ieri, il direttore generale dell’Inps, Paolo Nori, ha snocciolato non pochi dati inerenti i trattamenti pensionistici in corso, in merito agli esodati, quindi per quel che concerne le varie salvaguardie. L’alto funzionario dell’ente di previdenza, a margine dell’intervento, si è anche rivolto al governo Renzi, dichiarandosi disponibile a una collaborazione in riferimento agli annunciati 80 euro in più in busta paga previsti a partire da maggio.

Le salvaguardie –
 In sostanza, alla data dello scorso 24 marzo, l’Istituto nazionale di presidenza ha liquidato 38.716 pensioni relative a una platea di circa 142.000 lavoratori esodati. Per quel che concerne le operazioni di salvaguardia, Paolo Nori ha spiegato che finora ne sono state attivate quattro, con un primo decreto che si riferiva a una platea di 65.000 persone, 62.473 erano i soggetti certificati e 33.344 le pensioni liquidate. “La prima salvaguardia è sostanzialmente conclusa. Il residuo, per effetto delle norme, viene riutilizzato in successive salvaguardie”, ha continuato il direttore generale dell’ente di previdenza. Il secondo provvedimento invece era diretto a una platea di 55.000 persone, gruppo comprensivo di fondi di solidarietà, lavoratori cessati, contributori volontari e mobilità. Di questa platea al momento i soggetti certificati sono 14.945 e 2.566 già pensionati. Sul punto, Nori ha sottolineato che “molti dei lavoratori della platea, 40.000, sono stati inseriti per mobilità ma di questi, i certificati sono solo 5.494″. La platea prevista dal terzo decreto era composta da 10.130 soggetti più 6.000 esodati, dei quali 6.201 certificati e 2.806 pensionati. Per concludere, la quarta salvaguardia vagliava 6.500 esodati da tutelare, in particolare, tra quei lavoratori che versano contributi volontari. Alle affermazioni di Nori si sono poi aggiunte quelle di Gabriele Uselli, direttore delle pensioni, che ha annunciato che “dalla prossima settimana liquidiamo le pensioni della quarta salvaguardia. Per il momento ci sono 182 certificazioni. Se hanno decorrenza dal 2014 le liquidiamo”.

Taglio Irpef –
 In merito poi al taglio dell’Irpef, vale a dire ai famigerati 80 euro in più nella busta paga previsti dal governo Renzi a partire da maggio, Nori, a nome dell’Inps, si dice pronto a una collaborazione qualora dovesse essere interpellato. “Siamo doverosamente disponibili a svolgere qualsiasi ruolo che il governo ci può dare su questo argomento”, ha quindi affermato il direttore generale dell’Istituto nazionale di previdenza.
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