Bollette luce e gas: da oggi si risparmia

Da oggi scattano i risparmi nella bolletta della luce e del gas (e non è un pesce d’aprile!). Ecco quanto e perché.

Una buona notizia per i contribuenti: da oggi, 1 aprile, scattano i risparmi per la bolletta della luce e del gas. Pesce d’aprile? Assolutamente no.

In un comunicato l’AEEG, Autorità per l’Energia Elettrice ed il Gas, spiega che:

  • l’energia elettrica diminuirà dell’1,1%;
  • il gas del 3,8%, con un calo complessivo della spesa per il metano di oltre l’11% in un anno, tenuto conto della diminuzione del 7,3% del 2013.

Bollette: Perché da aprile si risparmia?

Quali sono le ragioni di questo risparmio che scatterà ad aprile? I minori costi che troveremo in bolletta sono legati alla riforma del gas, il cui prezzo è calato dopo la riforma del 2012. A ciò ha contribuito il calo del 2,8% della spesa per l’acquisto dell’energia elettrica all’ingrosso. In sostanza nella bolletta i contribuenti otterranno i benefici dovuti alla diminuzione dei prezzi della materia prima.

L’Autorità nel dettaglio spiega che

“il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà di 18,975 centesimi di euro per kilowattora, in riduzione di 0,214 centesimi di euro, tasse incluse, rispetto al trimestre precedente”.

La spesa media annua di una famiglia tipo sarà di circa 512 euro così ripartiti:

  • 253 euro (pari al 49,43% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio;
  • 110 euro (21,43%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge;
  • 81 euro (15,80 %) per i servizi di rete (trasmissione, distribuzione e misura);
  • 68 euro (13,34%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.

Il tutto è riassunto nel seguente grafico.

Sul gas invece l’Autorità specifica che:

“il prezzo di riferimento del gas sarà 83,01 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse”.

In un cliente tipo la spesa sarà di circa 1.162 euro su base annua, così suddivisa:

  • 440,28 euro (pari al 37,89% della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
  • 418,80 euro (pari al 36,04% per le imposte che comprendono le accise (18,42%) l’addizionale regionale (2,44%) e l’IVA (15,18%);
  • 167,46 euro (14,41) per la distribuzione e la misura;
  • 68,48 euro (5,89%) per la vendita al dettaglio.
  • 38,36 euro (3,30) per il trasporto;
  • 28,70 euro (2,47%) per la gradualità nell’applicazione della riforma del gas e la rinegoziazione dei contratti pluriennali di approvvigionamento.

In sintesi.

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