Piano Casa 2014: come funziona il riscatto degli alloggi sociali?

Il 28 marzo il Piano Casa 2014 è stato pubblicato sulla G.U. Ci siamo occupati delle principali novità nei giorni scorsi, oggi vogliamo trattare la questione del riscatto degli alloggi sociali.

In primis ricordiamo che per il prossimo triennio (2014 – 2016), i titolari di contratti di affitto di alloggi sociali, adibiti ad abitazione principale, hanno diritto ad unadetrazione IRPEF in questi termini:

  • 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 450 euro, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non 30.987,41 euro.

Le disposizioni relative al riscatto degli alloggi sociali entreranno in vigore dal 29 marzo 2014.

Come funziona il riscatto degli alloggi sociali?

Cosa devono sapere coloro che vivono in alloggi sociali? Possono riscattare l’immobile una volta trascorsi 7 anni dalla stipula del contratto di affitto.

Cosa può fare l’inquilino? Come recita l’art. 8 del decreto pubblicato in Gazzetta:

“può imputare parte dei corrispettivi pagati al locatore in conto del prezzo di acquisto futuro dell’alloggio e per altra parte in conto affitto”.

Ai fini IRPEF e IRAP i corrispettivi vengono considerati canoni di affitto, anche se 
imputati in conto del prezzo di acquisto futuro dell’alloggio. Inoltre i corrispettivi delle cessioni degli alloggi sociali sono ritenuti conseguiti

“alla data dell’eventuale esercizio del diritto di riscatto dell’unita’ immobiliare da parte del conduttore e le imposte correlate alle somme percepite in conto del prezzo di acquisto futuro dell’alloggio nel periodo di durata del contratto di locazione costituiscono un credito d’imposta”.

Le clausole sul contratto, sul futuro riscatto e sulle tempistiche verranno disciplinate da un decreto ad hoc del MEF, di concerto con il Ministero dei Trasporti, che verrà varato nell’arco di 6 mesi.

I vantaggi

Ma perché riscattare gli alloggi sociali? Ci sono vantaggi? Sono due per gli inquilini che decidono di acquistare:

  • l’IVA dovuta dall’inquilino/acquirente viene corrisposta solo al momento del riscatto;
  • è possibile rimandare al momento dell’atto d’acquisto il reperimento delle risorse finanziarie necessarie.

Senza contare che in tempo di crisi e di crollo del mercato immobiliare può essere un valido mezzo per diventare proprietari di un immobile a condizioni più vantaggiose rispetto alla stipula di un mutuo.

chi vende?

  • rimanda IRES e IRAP sui corrispettivi delle cessioni alla data del riscatto.
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