Casa: Tasi e Tari, pagamento in due rate. Detrazioni, esenzioni, sconti, tutte le informazioni

Il Governo cerca di sciogliere il caos Tasi. Sono mesi che si attendono risposte e, nonostante oggi ne siano arrivate alcune, la confusione rimane.

Tasi e Tari si pagheranno in due rate. Certe quelle della prima, 16 giugno e 16 dicembre, mentre per quanto riguarda la tassa sui rifiuti saranno i Comuni a scegliere termini e scadenze di pagamento.
Ma andiamo a vedere cosa ha deciso il Parlamento.

Tari e Tasi: scadenze
La Commissione Finanza e Bilancio della Camera ha introdotto parecchi cambiamenti al decreto Roma-ter relativo alle tasse sulla casa e sui rifiuti.

Par quanto riguarda la Tari, il Parlamento ha approvato l’emendamento presentato dal deputato del PD Marco di Maio che prevede che sia il Comune a stabilire i termini di pagamento dell’imposta. Essa dovrà comunque essere suddivisa in due rate a scadenza semestrale, ben distanziato da quelle della Tasi.

Parlando di quest’ultima, sono state finalmente decise le date di pagamento:

  • prima rata: 16 giugno
  • seconda rata: 16 dicembre.

Cancellato l’obbligo che prevedeva che le due tranches avessero pari importo. Probabile quindi che esso verrà suddiviso in maniera differente.

I contribuenti avranno anche la possibilità di pagare entrambe le tasse in un’unica rata con scadenza 16 giugno.

Tasi: importi
La Camera ha stabilito che cittadini e imprese dovranno versare la prima rata della Tasi basandosi sull’aliquota dell’anno precedente, mentre il calcolo del saldo si fonderà sugli atti pubblicati dal Comune entro il 28 ottobre.

Per quanto riguarda il 2014 invece, se entro il 31 maggio il Comune non avrà deliberato l’aliquota di riferimento, la prima rata dovrà essere versata sulla base di un’aliquota pari all’1 per mille.

Tasi: detrazioni
Rimane la norma che consentirà ai Comuni di innalzare l’aliquota della Tasi fino a un massimo dello 0,8 per mille, ma viene accolto l’emendamento presentato dalla Lega Nord che prevede che le detrazioni introdotte dalla Tasi possano dar vita a carichi fiscali inferiori a quelli determinati in base all’IMU.

Tasi: esenzioni
Due novità importanti riguardano il versamento dell’IMU sulla seconda casa e le esenzioni sulla tasi.

Per quanto riguarda gli immobili in multiproprietà soggetti all’IMU, il pagamento sarà a carico dell’amministratore del bene che avrà però la possibilità di utilizzare il fondo comune per il versamento dell’imposta municipale unica e distribuire le quote sui singoli titolari con addebito nel rendiconto annuale.

Tornando alle esenzioni, allargata la platea di chi ne godrà. Agli immobili dello Stato e agli enti territoriali destinati a fini istituzionali si aggiungono i rifugi alpini non custoditi, i punti d’appoggio e i bivacchi.

Tari: sconti per le imprese
Un emendamento approvato nella notte stabilisce che i Comuni avranno la possibilità di instituire delle detrazioni sulla Tasi per le imprese che abbiano avviato l’opera di riciclo di rifiuti speciali, direttamente o utilizzando soggetti autorizzati.

I Comuni avranno inoltre il compito di trovare il luoghi adatti per la creazione di aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili e i magazzini ai quali si estende il divieto di assimilazione.

Nel caso in cui la raccolta di rifiuti speciali non assimilati spetti al servizio pubblico sarà possibile applicare le sanzioni previste dal Codice dell’Ambiente che si traducono in 3 mesi – 1 anno di reclusione o pena pecuniaria da 2.600 a 26.000 euro in caso di rifiuti non pericolosi; e in 6 mesi -2 anni di reclusione o multa da 2.600 a 26.000 euro in caso di rifiuti pericolosi.

Cancellato infine il comma 661 della Legge di Stabilità che prevedeva che il tributo non fosse dovuto in relazione alla quantità di rifiuti assimilati nel caso in cui il produttore avesse dimostrato di aver già iniziato il recupero.

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