Dichiarazione dei Redditi 2014: le detrazioni per l’affitto

Dal contratto d’affitto ordinario a quello a canone concordato, dagli inquilini giovani ai fuori sede: tutte le detrazioni previste per l’affitto.

Tra le spese di cui dobbiamo tenere conto nella compilazione della prossima Dichiarazione dei redditi, da presentare entro il termine ultimo del 31 Maggio 2014 e relativa all’anno di imposta passato (2013), ci sono sicuramente anche le spese sostenute per l’affitto della propria abitazione, una delle voci utili ai fini dell’abbassamento del reddito imponibile ai fini dell’Irpef. Consideriamo allora quali sono le novità introdotte nella Dichiarazione dei Redditi 2014, relativamente alle differenti tipologie di contratto d’affitto, purché ovviamente sempre di tipo regolare.

Le detrazioni fiscali per gli inquilini
Se per il proprietario dell’immobile, l’affitto costituisce un reddito soggetto a tassazione, per l’inquilino di un immobile, le spese sostenute per pagare l’affitto di un’abitazione destinata ad essere l’abitazione principale, posso essere detraibili. Per i redditi annui, più bassi, quelli che non oltrepassano la soglia dei 15.493,71 è possibile detrarre una somma pari a 300 euro, mentre per i soggetti con un reddito annuo compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro la cifra detraibile scende a 150,00 euro.

Le detrazioni per inquilini giovani
Se si dà il caso di un inquilino (a cui è intestato il contratto) con età compresa tra i 20 e i 30 anni, sempre nel caso in cui l’appartamento affittato sia destinato a diventare l’abitazione principale e sempre che il reddito annuo del suddetto inquilino non superi la soglia dei 15.493,71 euro, sarà possibile portare in detrazione la somma di 991,60 euro per i primi 3 anni di locazione.

Contratto d’affitto a canone concordato 
Si tratta una particolare tipologia di contratto di locazione che, in base alla Legge 431/1998 prevede importi massimi e minimi dei canoni stabiliti a livello locale, attraverso la contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari, sulla base delle caratteristiche dell’alloggio, della zona dove è situato e del numero degli occupanti. In questo caso le detrazioni salgono a 495,80 euro per i soggetti con un reddito minore ai 15.493,71 euro e a 247,90 euro per quelli con reddito compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. Per fasce di reddito superiori non si applicano detrazioni.

Detrazioni per studenti universitari
I genitori di figli a carico che sono anche studenti universitari fuori sede che affittano, con regolare contratto, anche di natura transitoria, una stanza o un immobile, nella città in cui hanno luogo gli studi universitari (la distanza per essere considerati fuori sede è di 100 km dalla propria residenza e si dovrà essere in grado di fornire prova dell’iscrizione del figlio all’università), possono portare in detrazione una somma pari al 19% del costo sostenuto annualmente per tale affitto.

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