Modello 730/2014: tutte le novità

Come ogni anno anche nel 2014 milioni di contribuenti hanno l’obbligo di dichiarare i redditi percepiti nel 2013. Sicuramente il modello dichiarativo che consente di adempiere in modo celere e semplice a tale obbligo è il mod. 730. Tale tipo di modello può essere utilizzato al posto di altri (come ad esempio Unico) qualora i contribuenti ricadano in una delle seguenti condizioni:

  • Lavoratori dipendenti o pensionati che hanno un datore di lavoro a Luglio;
  • Sacerdoti della Chiesa Cattolica;
  • Contribuenti che percepiscono indennità di mobilità o altre indennità sostitutive del reddito dipendente;
  • I soci delle cooperative di servizi, agricole, trasformazione della piccola pesca o prodotti agricoli, di produzione e lavoro;
  • Lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa con un contratto lavorativo almeno nei mesi che vanno da Giugno a Luglio;
  • Giudici parlamentari e costituzionali;
  • Titolari di cariche pubbliche elettive (sindaco, consigliere regionale, ecc.);
  • Produttori agricoli che non presentano dichiarazioni Irap, Iva e 770;
  • Lavoratori nel campo scolastico che abbiano un contratto che copra perlomeno il periodo Settembre 2013 – Giugno 2014.
  • Contribuenti che svolgono lavori socialmente utili.

Tra i vantaggi del dichiarare i redditi attraverso il mod. 730 rientra sicuramente quello della gestione dei crediti o dei debiti. Infatti qualora il contribuente risulti a debito sarà il datore di lavoro a trattenere il dovuto in busta paga e successivamente sarà versato all’erario quanto dovuto. Nel caso invece il contribuente vanti un credito, sempre il datore di lavoro rimborserà quanto dovuto in busta paga (busta paga di Luglio per i dipendenti, pensione di agosto per i pensionati).

Le novità del 2014 – Come ogni anno anche quest’anno vi sono delle novità all’interno del modello 730/2014. Tra le più rilevanti segnaliamo:

  • La riduzione dell’importo complessivo massimo sul quale calcolare la detrazione del 19 per cento sui premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni. Si passa infatti dai vecchi 1291 euro agli attuali 630 euro;
  • Le detrazioni previste in materia di erogazioni liberali alle Onlus o a partiti e movimenti politici sono elevate dal 19 al 24 %;
  • Viene incrementato l’importo delle detrazioni di imposta previste per i figli a carico. Si passa dai vecchi 800 euro per ogni figlio di età pari o superiore a 3 anni agli attuali 950 euro. Incrementata anche la detrazione per i figli sotto i 3 anni ( da 900 euro si passa a 1.220 euro);
  • Incrementata per l’anno 2013 la detrazione d’imposta per le spese inerenti interventi finalizzati al risparmio energetico. La detrazione passa dal 55 al 65% per le spese che sono state sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013.
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