Banche italiane troppo care. Goldman Sachs invita alla prudenza

Goldman Sachs ritiene che i titoli bancari italiani abbiano poco margini di miglioramento in borsa, a seguito del robusto rally degli ultimi due anni.

Secondo gli specialisti di Goldman Sachs, le valutazioni dei titoli bancari italiani iniziano a essere poco attraenti sotto il profilo dei multipli. Dopo il boom degli ultimi mesi, ora ilsettore bancario italiano in borsa scambia a 15 volte il rapporto prezzo/utili stimato per il 2015. Se si considerano anche gli accantonamenti pre-crisi agli utili generati lo scorso anno, in media le banche italiane scambiano in borsa a circa 12 volte il p/e ratio (15 volte se si considerano gli istituti di credito di piccole dimensioni). Goldman Sachs ritiene, quindi, che la leva sugli accantonamenti sia stata incorporata nei prezzi correnti. Inoltre, anche la ripresa del margine di interesse è stata già scontata nei valori attuali.

I fattori ciclici hanno rafforzato il rally degli ultimi mesi, ma ora i margini di upside appaiono decisamente limitati. Dai minimi storici, o quasi, toccati da molti titoli bancari nel periodo di maggiore turbolenza della crisi dei debiti sovrani europei è scattato un rally straordinario. Il valore di borsa di numerosi titoli del credito italiano è raddoppiato (Unicredit, Banco Popolare, Mps), triplicato (Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Bper, Bca Pop Milano) o addirittura quadruplicato (Ubi Banca) negli ultimi due anni. Goldman Sachs ha ora “una visione di investimento più conservativa”. Il titolo preferito è Intesa Sanpaolo, che inserisce anche nella convinction buy list.

La banca d’affari newyorkese ha alzato il giudizio sull’istituto di credito di Ca’ de Sass a “buy” (comprare) dalla precedente valutazione “neutral”. Il target price è stato aumentato a 3,3€ da 2,1€. Goldman Sachs si aspetta un aumento del payout cash del 12% all’anno. Inoltre viene sottolineato come, nel caso di Intesa Sanpaolo, il rischio relativo alla qualità dell’attivo sia molto più basso rispetto ai competitor. La banca americana ha poi tagliato il rating di Bca Pop Milano e di Unicredit a “neutral”, anche se il target è stato incrementato rispettivamente a 0,86€ e 7,3€. Resta negativa la view su Banca Mps (rating “sell”, cioè vendere), anche se il prezzo obiettivo in borsa è stato aumentato a 0,23€ da 0,17€.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...