Nuovi emendamenti per il “Salva-Roma ter”

Non è ormai più possibile cercare di stare dietro alle novità che si susseguono in tema di rottamazione cartelle e, ancor peggio, non si è più in grado di trovare le ragioni che giustificano questo continuo intervento sulle norme. 
Norme che, peraltro, riguardano un’agevolazione che ha riscosso un successo davvero marginale. 

Sul decreto-legge 6 marzo 2014, n.16 (c.d. “Salva – Roma ter”), che ripropone anche alcune disposizioni dei due precedenti decreti-legge n. 126 e n. 151 del 2013, negli ultimi giorni si stanno susseguendo emendamenti che rendono il quadro davvero confuso. 

Da ultimo,i relatori al “Salva-Roma ter” hanno inoltre posto alcuni emendamenti prima del rinvio alle Commissioni, che hanno già avuto il via libera da parte della Camera. 

È necessario infatti ricordare che nella seduta di ieri, la Camera, dopo avere votato la questione di fiducia posta dal Governo e aver svolto l’esame degli ordini del giorno, ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 16 del 2014, (Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche). Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento. 
Il disegno di legge di conversione dovrà infatti arrivare in Senato entro il termine del 6 maggio previsto per la conversione, pena la decadenza. 

Ma analizziamo le principali novitàche potrebbero attenderci. 

La rottamazione delle cartelle
Soltanto ieri, su queste colonne, avevamo anticipato quanto fosse insensata una disposizione che consentisse la proroga dei termini per la definizione agevolata dei ruoli senza un contestuale allungamento dei termini previsti per la sospensione della riscossione. 

L’auspicio era quindi che si intervenisse al fine di rimettere ordine e portare all’allineamento dei due termini. 

Arriva oggi puntuale la notizia che la riscossione dei carichi tributari potrebbe essere sospesa sino al 15 giugno 2014, riportando così in vita il “doppio termine” previsto dalla disposizione originaria e non richiamato durante i lavori della commissione. 

Sono stati inoltre differiti al 31 ottobre i termini per la trasmissione agli enti creditori, da parte dell’agente della riscossione, degli elenchi dei debitori che hanno aderito alla definizione agevolata, nonché i termini per l’invio a coloro che hanno aderito alla definizione agevolata della comunicazione dell’avvenuta estinzione del debito. 

Le novità in tema di Tasi
Un altro importante emendamento, sul quale si concentrano i dibattiti parlamentari, riguarda la Tasi. 

Avevamo già parlato, lunedì 7 aprile, del problema relativo a tutti quei Comuni che non hanno ancora deliberato le aliquote Tasi (in quanto, come noto, il termine è al 31 luglio). 

Ebbene, è stato previsto che, per il primo anno di applicazione, il pagamento della Tasi sulla “prima casa” avverrà di norma in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014, a meno che non vi sia la tempestiva pubblicazione sul sito informatico del MEF (entro il 31 maggio 2014) della deliberazione comunale di approvazione delle aliquote e delle detrazioni dell’imposta. 

Con riferimento agli altri immobili, invece, la Tasi dovrà essere pagata in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre.

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