Come ottenere il rimborso delle imposte

Nel caso in cui sia il contribuente ad avere un credito nei confronti dello Stato esistono diverse procedure per ottenere il rimborso. Vediamo in breve come si genera un credito e cosa fare per ottenerlo.

All’atto del calcolo delle imposte sui redditi, il contribuente potrebbe trovarsi in una posizione creditoria nei confronti dell’erario, dovuta a maggiori imposte versate rispetto a quelle da versare. In questo caso il cittadino o la società può decidere di compensare tale eccedenza con altre imposte dovute oppure chiedere a rimborso il credito spettante. In questo secondo caso le procedure di richiesta variano in base alla tipologia di derivazione del credito.

Se il credito è generato dalla compilazione della dichiarazione dei redditi questo può essere chiesto direttamente a rimborso in dichiarazione ed inoltre è possibile anche cedere il proprio credito.

Qualora il credito derivi da maggiori imposte versate ( a causa di errore, duplicazione, mancanza dell’obbligazione tributaria, ecc.) il credito sarà esigibile attraverso una apposita istanza.

Infine qualora il credito sia generato da operazioni di liquidazione della dichiarazione dei redditi o da errori per iscrizioni a ruolo, i rimborsi saranno direttamente disposti dall’amministrazione finanziaria. Vediamo nel dettaglio quindi le varie operazioni che consentono di ottenere il rimborso del credito.

Rimborso attraverso la dichiarazione dei redditi – In questo caso il contribuente, qualora il credito vantato sia superiore ai 12 euro, potrà indicare nel rigo specifico della dichiarazione il rimborso spettante. La procedura di rimborso avviene in automatico attraverso vaglia bancario o con l’accredito in conto corrente. I contribuenti che sono anche titolari di partita iva possono beneficiare di un procedimento più celere di rimborso attraverso la presentazione di una apposita istanza (mod. G) all’agente di riscossione presso il quale è aperto il conto fiscale. Il limite massimo di richiesta non può superare i 516.456,90 euro per ogni anno solare. Per fruire di tale modalità viene richiesta una fideiussione nel caso in cui il rimborso superi i 5.164,57 euro e sia anche superiore al 10 % del totale dei versamenti effettuati nei 2 anni precedenti sul conto.

Istanza di rimborso – Nel caso in cui il credito derivi da maggiori imposte versate, il contribuente dovrà presentare istanza di rimborso in carta semplice all’ufficio delle entrate competente allegando i documenti che generano il rimborso e spiegandone i motivi. In genere l’istanza può essere presentata entro 48 mesi da quando il credito è maturato, ma vi sono disposizioni e tempi specifici per i diversi tipi di imposta.

Rimborsi d’ufficio – L’amministrazione finanziaria procede direttamente al rimborso nel caso in cui:
L’agenzia abbia commesso errori materiali o abbia iscritto a ruolo più volte lo stesso tributo;
In base alla liquidazione della dichiarazione dei redditi l’ammontare delle ritenute o dei versamenti diretti è maggiore dell’imposta dovuta. 
In questi casi l’agenzia delle entrate si attiva autonomamente per effettuare il rimborso dovuto.

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