Dichiarazioni dei redditi 2014: le detrazioni per i redditi bassi

Le detrazioni previste per i redditi bassi, per lavoratori dipendente e per i lavoratori soggetti a contratti a tempo determinato.

Scade il 31 Maggio 2014 il termine per la presentazione della Dichiarazione dei Redditi relativa al periodo d’imposta 2013. Per questo è opportuno conoscere tuttele indicazioni utili per la corretta compilazione della dichiarazione come anche le novità di quest’anno. Per quanto riguarda le detrazioni, ovvero le riduzioni della tassa (Irpef) dovuta, è opportuno considerare le particolari agevolazioni di cui godono le persone con un reddito basso.

Le tipologie di detrazioni
A seconda del tipo di reddito posseduto (lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo, impresa in contabilità semplificata e alcuni redditi diversi) sono concesse detrazioni Irpef (cioè riduzioni dall’imposta lorda) in misura decrescente man mano che il reddito aumenta, fino ad annullarsi alla soglia dei 55.000,00 euro. In tal senso, con riferimento al reddito complessivo, sono stati stabiliti importi “di base” che bisogna tenere presenti per conoscere la detrazione spettante.

Regole Generali 
Le detrazioni per i lavoratori dipendenti e i pensionati devono essere rapportate al periodo di lavoro o di pensione (espresso in giorni). Le altre si applicano a prescindere dal periodo di attività svolta nell’anno. Se un contribuente possiede più tipologie di reddito, gli importi delle detrazioni non sono cumulabili ma ci si può avvalere della detrazione più conveniente. La non cumulabilità della detrazione di lavoro dipendente con quella di pensione è prevista quando nello stesso periodo dell’anno il contribuente ha percepito sia redditi di lavoro dipendente sia di pensione. Invece, se i redditi di lavoro dipendente e di pensione si riferiscono a periodi diversi dell’anno, spettano entrambe le relative detrazioni, ciascuna delle quali va rapportata al corrispondente periodo di lavoro o di pensione.

Detrazioni per i lavoratori dipendenti 
Le detrazioni devono essere sempre rapportate al periodo di lavoro nell’anno, ma l’importo effettivamente spettante non può mai essere inferiore a 690,00 euro. 
Nel caso in cui il lavoratore sia soggetto a un contratto di lavoro a tempo determinato e il suo reddito complessivo annuo non supera 8.000 euro, è stato individuato un livello minimo di detrazione di 1.380,00 euro, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro. 
Sono indicate di seguito le detrazioni “base” (o teoriche) che fanno riferimento al reddito annuo complessivo, di cui i lavoratori dipendenti possono usufruire. Se il reddito complessivo è superiore a 55.000 euro, la detrazione non spetta.

Le detrazioni spettanti in base alle fasce di reddito 
Per un reddito complessivo annuo di un massimo di 8.000,00 euro è prevista una detrazione di base di 1840,00 euro.
Per i redditi complessivi compresi tra 8.001 e 15.000 euro la detrazione si calcola in base al seguente schema: 1.338 + 502 x [(15.000 – reddito complessivo)/7.000]
Per i redditi complessivi compresi tra 15.001 e 55.000 euro la detrazione si calcola in base al seguente schema: 1.338 X [(55.000 – reddito complessivo)/40.000].
Se il reddito complessivo supera i 23.000 euro ma non i 28.000, la detrazione per il lavoratore dipendente è aumentata in base alle seguenti fasce: oltre 23.000 e fino a 24.000 = euro 10,00 euro; 
oltre 24.000 e fino a 25.000 = euro 20,00 euro; oltre 25.000 e fino a 26.000 euro 30,00 euro; oltre 26.000 e fino a 27.700 euro 40,00 euro; oltre 27.700 e fino a 28.000 euro 25 euro.

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