Disoccupati. Ecco il piano per gli over50

Il Governo guarda ai lavoratori più anziani lontani dal trattamento previdenziale

Premessa – E dopo il “Jobs act” (D.L. n. 34/2014), è attualmente allo studio un piano di reintegro nel lavoro per chi ha più di cinquant’anni ed è ancora lontano dal maturare i requisiti minimi per l’accesso al trattamento previdenziale. A confermarlo è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che si è soffermato sulla situazione dei tantissimi over50 che, per le drammatiche conseguenze della crisi, si sono ritrovati, negli ultimi tempi, senza lavoro e senza pensione.

Gli interessati –
 Ad essere tutelati, quindi sono quei soggetti che, una volta licenziati nell’azienda, rischiano purtroppo di rivestire una posizione piuttosto marginale nel mercato del lavoro. Di fatto, tali individui sfortunati rischiano di ritrovarsi, spesso con poco tempo per riorganizzarsi, senza alcuna occupazione e con ancora dieci o forse più anni di contributi da versare.

Un nuovo contratto? – In che modo il Governo viene in aiuto ai suddetti individui? Ad anticiparne le misure è lo stesso ministero del Welfare, Giuliano Poletti, il quale non adotterà come strumento l’anticipo dei requisiti minimi per ottenere l’assegno da parte dell’Inps, come da alcune parti auspicato per evitare nuovi eserciti di esodati e ultracinquantenni senza lavoro né pensione. Niente di tutto ciò. Al contrario, si starebbe vagliando l’ipotesi di istituire una formula di contratto ad hoc proprio per questa categoria e favorirne così il reinserimento. In termini pratici, si fa strada l’ipotesi di concedere alle aziende datrici di lavoro una forma di contribuzione ridotta, in modo da aiutare il rientro di questi lavoratori. La linea che s’intende seguire quindi è simile a quella dell’apprendistato, i quali possono accedere a questa mini assunzione con versamenti quasi azzerati per il committente. Con riferimento ai giovani, poi, il ministro del Welfare ha dichiarato di non aspettarsi miracoli dalla cura del Jobs Act presentata dal premier Renzi nelle ultime settimane – a cui manca ancora, per la verità, il testo più discusso, quello che dovrebbe assicurare gli 80 euro in busta paga per chi guadagna fino a 25mila euro lordi l’anno. “Sarei contento se il 20% dei giovani trovasse lavoro con il mio piano”, ha affermato Poletti.

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