Controlli dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi.

L’amministrazione finanziaria effettua differenti tipi di controlli sulle dichiarazioni dei redditi pervenute. Vediamo gli effetti di tali controlli e sulla base di cosa vengono attivati.

I vari controlli – Una volta che il contribuente, sia esso persona fisica o società, ha compilato la dichiarazione dei redditi, all’agenzia delle entrate spetterà il compito di effettuare i previsti controlli in materia. In particolare il controllo potrà avere natura formale o automatico, a seconda della tipologia. Il controllo automatico viene effettuato su tutte le dichiarazioni presentate e riguarda un incrocio dei dati tra quanto indicato ed altri dati in possesso dell’amministrazione finanziaria. Il controllo formale viene effettuato invece solo alle dichiarazioni selezionate a livello centrale in base ad alcuni criteri ed è volto a determinare la veridicità dei dati indicati in dichiarazione dei redditi.

Una attività simile a quella inerente il controllo formale viene svolta anche per quanto concerne i versamenti delle imposte effettuate. In ogni caso dopo un controllo sui versamenti o a seguito di controllo automatico o formale, il contribuente riceverà una comunicazione con la quale vengono le difformità rilevate con relative imposte ed interessi dovuti. Tale operazione viene effettuata prima dell’iscrizione a ruolo dovuta.

Controllo automatico – Nel caso di controllo automatico effettuato ai sensi dell’art 36 bis del DPR 600 del 1973 e 54 bis del PDR 633/72 le comunicazioni evidenziano la correttezza della dichiarazione o l’eventuale contestazione di irregolarità. 
La comunicazione, definita comunicazione di irregolarità o di regolarità, permette al contribuente di pagare entro 30 giorni quanto dovuto con una sanzione ridotta. Inoltre la comunicazione viene inviata anche quando non vi sono irregolarità ma occorre effettuare operazioni di altra natura (ad esempio per la conferma di un credito rilevato dall’amministrazione finanziaria ma non indicato in dichiarazione). La comunicazione di regolarità è inviata direttamente al domicilio del contribuente, così come indicato nella dichiarazione dei redditi o direttamente all’intermediario attraverso il canale Entratel. Anche le comunicazione di irregolarità sono inviate agli stessi indirizzi, ma attraverso lettera raccomandata o attraverso Entratel.

Controllo formale – Il controllo formale è invece previsto dall’art. 36 ter del DPR 600 del 1973. In questo caso l’amministrazione controlla che i dati indicati in dichiarazione corrispondano a quelli in possesso del contribuente od a quelli forniti da banche, enti pubblici, ed enti previdenziali. Il soggetto sarà invitato direttamente presso gli uffici al fine di fornire le dovute informazioni e la documentazione richiesta. Nel caso in cui vi siano discordanze verrà inviata una lettera al contribuente nella quale sono riportate le imposte dovute con relativi interessi e sanzioni in modalità agevolata. Attraverso il controllo 36 ter è pertanto possibile non riconoscere eventuali detrazioni o deduzioni di imposta non dovute, escludere lo scomputo di ritenute d’acconto, correggere errori materiali o di calcolo effettuati.

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