Le sanzioni per violazioni fiscali

Nel caso venga commessa una violazione di natura fiscale, il contribuente potrà incorrere in diversi tipi di sanzioni: da quella amministrativa, a quella penale sino alla sospensione dall’albo o dall’ordine.

Nel caso in cui venga commessa una violazione in relazione ad un adempimento fiscale, sono previste delle sanzioni pecuniarie, alle quali si aggiungono altri tipi di sanzioni accessorie (interdizione pubblici uffici, sospensione da albi, sanzioni penali, ecc.).

Le sanzioni tributarie vengono irrogate attraverso un atto di contestazione emanato dall’ente o ufficio competente all’accertamento del tributo per il quale violazioni si riferiscono. Nell’atto di contestazione, a pena di nullità, dovranno essere indicati:

  • Le norme applicate;
  • Gli elementi probatori;
  • I fatti attribuiti al trasgressore;
  • Criteri utilizzati per determinare le sanzioni;
  • L’indicazione dei minimi edittali previsti dalla legge

Qualora all’interno dell’atto venga richiamato un ulteriore atto, quest’ultimo deve essere allegato o in alternativa devono essere riportati i contenuti essenziali. Con la notifica dell’atto si dà la possibilità al contribuente di estinguere la sanzione pagando in modalità agevolata ( un terzo dell’intero importo) e senza l’applicazione delle sanzioni accessorie.

Le sanzioni applicate seguono alcune regole necessarie per la loro irrogazione. Innanzitutto hanno carattere personale e quindi non sono trasmissibili agli eredi e alle sanzioni non possono comunque essere applicati interessi. Inoltre vige il principio della irretroattività, in base al quale non possono essere assoggettati a sanzioni comportamenti commessi prima dell’entrata in vigore di una determinata legge.

Non può comunque essere assoggetto a sanzione chi al momento del compimento del fatto era incapace di intendere e di volere né coscienza e volontà della propria condotta.

Sanzioni accessorie – Per quanto riguarda altri tipi di sanzioni viene applicata una sanzione accessoria per i professionisti, iscritti in albi e ad ordini professionali qualora venga violata la norma che prevede l’obbligo di emissione del pertinente documento fiscale (art. 2 del decreto legge n. 138 del 2011). Nel caso in cui, in un quinquennio, siano contestate quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere il documento certificativo dei corrispettivi, viene prevista la sospensione all’albo o all’ordine per un periodo da tre giorni ad un mese. In caso di recidiva la sospensione andrà da 15 giorni ad un mese.

Sanzioni penali – In alcuni casi particolari di reati tributari, ritenuti dall’ordinamento abbastanza gravi, accanto alle sanzioni amministrative vengono previste anche delle sanzioni penali. I principali reati tributari sono disciplinati dal decreto legislativo n. 74 del 2000 e fra questi vi sono:

  • Dichiarazione fraudolenta, quando vengono utilizzati fatture o altri documenti per operazioni inesistenti;
  • Dichiarazione infedele, qualora non siano riportati elementi attivi di rilevante ammontare;
  • Emissione di fatture o altre operazioni inesistenti;
  • Occultamento e distruzione di documenti contabili.
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