Prima rata Tasi: è caos

Sulla prima rata della Tasi 2014 regna il caos: cosa rischiamo e quali sono i problemi da risolvere?

la scadenza della prima rata Tasi è prevista per il 16 giugno, data ormai prossima, manca poco più di un mese, ma che preannuncia già un gran caos, come sempre accade in Italia quando si parla di Fisco e scadenze.

Quanto dovranno pagare i contribuenti per la Tasi? Non si sa. I Comuni non hanno inviato  i bollettini precompilati, annunciati nella Legge di Stabilità 2014, e ad oggi mancano i tempi tecnici per procedere.

Secondo Confedilizia solamente 900 Comuni su 8.000 hanno fissato l’aliquota. Il rischio qual è? Lo spiega il servizio politiche territoriali della UIL: l’ampia discrezionalità concessa ai Comuni in termini di aliquote e detrazioni potrebbe portare al dover calcolare ben 75.000 Tasi diverse.

Qual è la situazione attuale?

In base al recente decreto salva Roma ter è previsto che, nel caso di immobili adibiti ad abitazione principale, sarà possibile procedere al pagamento della Tasi entro il 16 dicembre in un’unica soluzione, se al 31 Maggio non saranno emanate le delibere comunali su aliquote e detrazioni. Per le seconde case invece si dovrà tenere conto dell’aliquota all’1 per mille, a meno che i Comuni non deliberino diversamente, sempre entro il 31 Maggio.

Questo caos si riversa anche sugli inquilini, che non sono in grado di calcolare la percentuale compresa tra il 10% ed il 30% del tributo che dovranno versare.

Dal momento che il 16 giugno si dovrà pagare sia l’acconto IMU, che l’acconto Tasi, se le aliquote non saranno fissate entro il 16 giugno, i contribuenti pagheranno:

  • un acconto IMU del 5,4 per mille;
  • un acconto Tasi dello 0,5 per mille (i Comuni che non applicheranno la Tasi dovranno dovranno erogare i rimborsi).

Come se non bastasse i contribuenti dovranno fronteggiare un’altra criticità: pur dovendo versare due imposte che hanno la stessa base imponibile, IMU e Tasi, i tributi andranno pagati con due codici distinti.

Quali sono i problemi?

I problemi fondamentali relativi alla Tasi 2014 sono riconducibili a due fattori:

  • elezioni amministrative in 4.106 Comuni (che incidono sul processo decisionale degli Enti locali);
  • costanti modifiche per quanto riguarda i Fondi destinati ai suddetti Enti, che, evidentemente, sono fondamentali nel calcolare le esigenze relative al gettito tributario.
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