Piano Casa: occupazioni alle strette, ecco cosa cambia per gli inquilini abusivi

Occupazioni abusive di case, inizia l’epoca della tolleranza zero? Addio agli allacci di luce e gas e limiti alla richiesta di alloggi sociali: ecco cosa cambia con il Piano Casa del Governo Renzi.

Gli inquilini abusivi devono temere l’avanzata del Piano Casa del Governo Renzi? I timori per chi ha occupato un’abitazione sembrano essere fondati: è infatti in corso l’esame degli emendamenti nell’Aula del Senato, e alcuni di questi sembrano davvero segnalare l’inizio di una fase caratterizzata dalla tolleranza zero.

Niente luce, acqua e gas per chi occupa

Nonostante i dati dell’emergenza abitativa, soprattutto nelle grandi città, sia ormai sotto gli occhi di tutti, l’attuale Governo sembra non voler continuare a chiudere gli occhi davanti al dilagare del fenomeno delle occupazioni abusive. Per questo motivo, chi vorrà ottenere gli allacci indispensabili per la sopravvivenza (acqua, luce e gas) dovrà dimostrare di avere l’adeguato titolo per occupare un determinato immobile. Il Piano Casa, infatti, prevede un contingentamento delle richieste legate alle principali utenze, sia che si tratti di rinnovo, di volturazione o di stipulazione. In mancanza dei dati identificativi del richiedente, con tanto di titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la detenzione dell’unità immobiliare per la quale si richiede un determinato allacciamento, esso non verrà effettuato.

Stop alle richieste di alloggi sociali per 5 anni se si occupa

Un’altra misura chiaramente dettata dall’esigenza di tentare di porre un argine al fenomeno, è l’impossibilità di fare richiesta di un alloggio sociale per almeno cinque anni da parte di coloro che decideranno comunque di occupare abusivamente un immobile.

Salvi gli inquilini in nero

Si conferma, invece, la volontà politica dell’esecutivo di trovare una soluzione per tutti quegli affittuari che si erano autodenunciati poiché sprovvisti di contratto di locazione regolarmente registrato. Anche dopo la pronuncia della Consulta, che aveva bocciato i commi 8 e 9 dell’articolo 3 del dlgs 23/2011, non potranno essere considerati occupanti abusivi ed essere sfrattati, almeno fino al 31 dicembre del 2015. Di conseguenza, durante quest’arco temporale continueranno a pagare il canone agevolato ottenuto tramite la denuncia.

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