DL Lavoro: contratti a termine, di apprendistato e di solidarietà. Ecco cosa cambia

Il Decreto Lavoro è legge. A sancirlo il voto di fiducia di Montecitorio arrivato qualche ora fa.

Sostanziale sono le modifiche attuate dalla nuova normativa ai contratti a termine e di apprendistato, ma anche a quelli di solidarietà.

Cerchiamo di capire cosa cambia con la nuova legge.

Contratti a termine
Si attesta a 36 mesi la durata massima di un contratto a termine, proroghe comprese. La tempistica riguarda sia il contratto a tempo determinato, sia quello di somministrazione a tempo determinato.

Il numero di contratti a tempo determinato per un singolo datore di lavoro non potrà superare il 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato (es. 2 su 10). I datori di lavoro che impiegano fino a cinque dipendenti potranno comunque stipulare un contratto a tempo determinato.

In caso di eventuale violazione del limite sopra descritto i lavoratori vengono considerati subordinati con contratto a tempo indeterminato dal momento della data di inizio del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro che abbia alle proprie dipendenze almeno 30 lavoratori può assumere nuovi apprendisti, subordinando l’assunzione alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro alla fine del periodo di apprendistato, nei 3 anni precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro.

Il datore di lavoro che viola il tetto del 20% sarà soggetto a sanzioni amministrative. La suddetta sanzione sarà pari al 2% della retribuzione nel caso di un solo lavoratore, ma salirà al 50% della retribuzione se la violazione riguarda più di un dipedente.

Si potranno stipulare fino ad un massimo di cinque proroghe nell’arco dei tre anni previsti, indipendentemente dal numero dei rinnovi. Il calcolo del periodo massimo di durata del contratto tiene conto anche dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni equivalenti per la somministrazione di lavoro a tempo determinato.

Contratto di apprendistato
Il contratto di apprendistato ingloba il progetto formativo individuale definito in base ai moduli e ai formulri stabiliti dalla contrattazione collettiva.

Il lavoratore avrà diritto ad una retribuzione basata sulle ore di lavoro effettivamente prestate e sulle ore di formazione nella misura del 35% delle ore complessive.

Nel caso in cui la Regione non comunichi al datore di lavoro, entro 45 giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto, le modalità per beneficiare dell’offerta formativa pubblica, quest’ultimo avrà diritto a non integrare la formazione professionalizzate e di mestiere con quella finalizzata all’acquisizione di competenze.

Contratto di solidarietà
Parlando invece dei contratti di solidarietà, la nuova legge prevede che i datori di lavoro abbiano diritto, in base alle disponibilità del Fondo per l’occupazione e per un periodo inferiore a 2 anni, ad una riduzione dell’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali ad essi dovuti per i lavoratori interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro del 20%. La misura della riduzione è stata fissata al 35%.

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