Scadenze fiscali: è la Salerno-Reggio Calabria!

29 scadenze fiscali per 75 miliardi di euro: inizia così l’estate dei contribuenti italiani. Caf e Cgia lanciano l’allarme per l’ingorgo fiscale di giugno e luglio 2014.

Decine di scadenze fiscali in arrivo nei prossimi due mesi. Giugno e luglio sono già stati indicati come due mesi caldi, non solo perché inizia l’estate, ma perché si prevede un ingorgo fiscale senza precedenti. E i caf lanciano l’allarme: “Siamo saturi fino a tutto giugno. Solo nel Caf Cisl abbiamo già fissato 80.000 appuntamenti al giorno”.

A preoccupare i centri di assistenza fiscale, oltre alle decine di scadenze di tasse, anche il pasticcio della Tasi. Molti comuni non hanno ancora deliberato le aliquote e probabilmente non faranno in tempo a rispettare le scadenze: i cittadini dovranno pagare una tassa “al buio”, senza nemmeno saperne l’aliquota fissata.

29 scadenze per 75 miliardi
Nei prossimi due mesi, i contribuenti italiani sono chiamati a pagare decine di tasse per un’ammontare complessivo di 75 miliardi di euro. A lanciare l’allarme è la Cgia di Mestre: “al netto del gettito riconducibile ai contributi previdenziali, si stima che nelle casse dello Stato entreranno oltre 75 miliardi di euro di tasse: 40 miliardi versate dalle famiglie e 35 dalle imprese. Sfiancate dalla crisi e sempre più a corto di liquidità, c’è il pericolo – afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – che molte famiglie e altrettante piccole imprese non riescano a superare questo vero e proprio stress test fiscale”.

Tasse a giugno
A giugno i contribuenti dovranno onorare diverse scadenze fiscali. Il primo appuntamento è con il Modello Unico: ovvero Irpef, Ires, contributi previdenziali sia a saldo che in acconto. Per quanto riguarda la tasse sulla casa le scadenze riguardano l’Imu, la Tasi e in alcuni Comuni anche la Tari, la nuova tassa sui rifiuti. A giugno, inoltre, dovranno essere onorati i versamenti mensili relativi alle ritenute Irpef, sia dei dipendenti sia dei lavoratori autonomi, il pagamento dei contributi previdenziali e dell’Iva riferita al mese precedente.

Tasse a luglio
Non migliora la situazione a luglio quando ci aspetta il versamento degli importi risultanti dalla dichiarazione dei redditi con l’aggravio di uno 0,4%, versamento Irpef dei lavoratori dipendenti e degli autonomi, i contributi previdenziali e il pagamento dell’Iva del mese precedente.

Tasi
Si continua a parlare della tassa Tasi, anche se sembra rientrata l’ipotesi di uno slittamento a luglio o addirittura a settembre. La proposta di rinviare la prima rata della tassa era arrivata la scorsa settimana, quando è apparso chiaro che soltanto un piccola parte dei comuni italiani aveva già deliberato l’aliquota per il pagamento della Tasi. Ma l’ipotesi, accolta negativamente dal governo, sembra essere sfumata. Resta comunque il caos circa su scadenze e soprattutto aliquote.

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