Tasi: per il momento niente proroga

L’Anci, associazione dei comuni italiani, si mostra contraria al differimento della scadenza di versamento da giugno a settembre (per gli altri fabbricati).
Il rinvio al 16 dicembre 2014, per il versamento dell’imposta sull’abitazione principale e pertinenze, rimane comunque valida.

Sulla Tasi i Comuni si sono mostrati contrari alla proroga. Il possibile differimento dei termini dal 16 giugno al 16 settembre 2014 del versamento dell’acconto Tasi, chiesta a gran voce dagli operatori e dallo stesso esecutivo, con una lunga serie di emendamenti anche al decreto Irpef, non piace all’Anci.
Il Ministero dell’Economia ha deciso, dunque, di non intervenire con un decreto d’urgenza.
Non è dunque probabile alcuna mini-proroga di un mese (dal 16 giugno al 16 luglio) su cui i tecnici avevano iniziato a ragionare.
Il fatto che i comuni, infatti, debbano chiudere i bilanci entro il 31 luglio 2014, farebbe comunque persistere il problema anche con uno spostamento di soli 30 giorni del pagamento dell’acconto di metà giugno.

La carenza di fondi fa perdere la speranza nella proroga – Il presidente dell’Anci, Piero Fassino, in occasione del convegno tenuto dalla CNA sull’osservatorio permanente delle tasse di artigiani e piccole imprese, ha chiarito che il differimento del tributo avrebbe delle conseguenze sui bilanci degli enti locali: “Non sono favorevole perché non ci si pone il problema della liquidità dei comuni“. E nel pomeriggio al termine della Conferenza unificata Fassino ha precisato che la Tasi e l’Imu “sono le principali fonti di finanziamento per i servizi che vengono erogati dai Comuni e un eventuale slittamento del pagamento creerebbe un buco di liquidità drammatico e l’impossibilità per i comuni di continuare a erogare i servizi“. Fassino ha poi concluso spiegando che “non è serio continuare a parlare di slittamento perché Comuni e cittadini hanno bisogno di certezze”.

Il Governo si mostra possibilista – 
Il Governo, d’altro canto, chiede uno spostamento della scadenza Tasi di metà giugno, perché così come è necessario porsi il problema delle esigenze di liquidità dei Comuni, così deve essere risolto il problema delle esigenze dei cittadini di avere un quadro normativo definito.
Sembra di chiedere delle cose impossibili, ma si tratta solo di un po’ di chiarezza e certezza delle regole da applicare.
La posizione del Governo, al momento, sulla proroga della Tasi resta quella espressa nel question time di mercoledì scorso alla Camera, con cui ha invitato espressamente i sindaci a emanare in tempo utile la delibera di approvazione delle aliquote Tasi, da inviare entro il 23 maggio 2014 per la pubblicazione entro il 31 maggio prossimo per le abitazioni principali e pertinenze (oltre che per immobili assimilati).
Gli altri immobili devono trovare rispondenza nelle delibere da approvare entro il 31 maggio 2014(attenzione alle diverse date proposte dal legislatore).
A oggi solo poco più del 10% dei sindaci ha reso note ai loro cittadini aliquote, detrazioni e modalità di versamento della Tasi 2014. Per 4.100 Comuni, poi, le decisioni sulla Tasi restano in sospeso, dato che si intersecano con la tornata elettorale amministrativa del prossimo 25 maggio 2014.

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