Quando si paga la Tasi 2014?

Quando si paga la Tasi? La prima rata si versa a giugno o ad ottobre? Usa il motore di ricerca del MEF per scoprire quando dovrai versare la tua rata!

Tra i motti del Governo Renzi abbiamo sentito anche “Fisco amico”. Il caos che ruota intorno alla Tasi fa evidentemente crollare questo slogan. Con la confusione che regna circa le tasse sulla casa 2014 non si può dire che la battaglia dell’IMU (che si pagherà comunque a giugno con l’aliquota fissata per il 2013) combattuta nelle scorse elezioni politiche abbia dato buoni frutti, anzi: la demagogia è servita.

I contribuenti dopo aver sentito diverse scadenze (giugno, settembre, ottobre) si stanno chiedendo: ma insomma quando si paga la Tasi? Cerchiamo di fare chiarezza a riguardo, anche in seguito alle dichiarazioni delle ultime ore di Fassino, il presidente Anci.

Quando si paga la Tasi 2014?

La prima regola è: se i Comuni entro il 23 maggio delibereranno sulle aliquote da applicare (per qualsiasi immobile), la prima rata Tasi 2014 si pagherà il 16 giugno. Le delibere dovranno essere inviate al portale del federalismo fiscale e pubblicate sul sito del Dipartimento delle finanze.

Vuoi sapere se il tuo Comune ha deliberato? Vai sul sito del MEF e consulta il motore di ricerca per capire se dovrai pagare il 16 giugno!

Ad oggi sono solo 514 i Comuni che hanno inviato le delibere. Cosa succede se invece questa delibera non c’è? Scatterà la proroga della prima rata, mentre la seconda dovrà essere comunque versata a dicembre.

Se sul sito del MEF entro il 31 maggio non sarà pubblicata la delibera (che dovrà essere approvata sempre entro il 23 maggio), le prime case pagheranno un’unica rata entro il 16 dicembre.

A Radio24 Piero Fassino ha spiegato i termini della proroga, aggiungendo che lo Stato dovrà farsi carico di quanto i Comuni non incasseranno a giugno, a causa della proroga, e anticiparlo.

“I contribuenti delle città in cui non sono sono state approvate le aliquote Tasi pagheranno il 16 ottobre con aliquote che i comuni stabiliranno entro il 31 luglio“.

Fassino ha quindi smentito la proroga al 16 settembre, poiché

“era molto ravvicinato rispetto alla scadenza del 31 luglio e poi c’è agosto di mezzo”.

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