Istat: droga, prostituzione e contrabbando entrano nel calcolo del Pil.

Da settembre 2014 sarà introdotto un nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali: il Sec2010. Tale metodologia prevede che siano prese in considerazione per il calcolo del Pil italiano anche le attività illegali: droga, prostituzione e contrabbando. Non solo il Pil, ma anche altre grandezze cruciali per la determinazione del funzionamento dell’economia nazionale, saranno calcolate con questi nuovi parametri.

Sec2010
Il nuovo sistema europeo di conti nazionali, il Sec2010 andrà a sostituire il precedente Sec95. Come spiega l’Istat, il Sec2010 definisce i principi e i metodi di contabilità nazionale a livello europeo: fissa in maniera sistematica e dettagliata il modo in cui si misurano le grandezze che descrivono il funzionamento di una economia. Rispetto alla precedente versione del 1995, il Sec2010, che entrerà in vigore a settembre, presenta alcune importanti differenze riguardo sia l’ambito di applicazione sia i concetti.

Attività illegali
Una delle novità sostanziali introdotte del Sec2010 risponde al principio di esaustività del metodo di misurazione dell’economia di un paese: “le stime devono comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico” quindi anche quelle illegali. I paesi dovranno inserire una stima nei conti economici e quindi nel Pil, delle proprie attività illecite: “traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando di sigarette o alcol”.

Inoltre, altra novità ricordata dall’Istat, le spese in Ricerca e Sviluppo e quelle per armamenti saranno computate come spese di investimento e non più come costi intermedi con un effetto positivo sul valore aggiunto.

Rilevazione
La misurazione di queste attività è ovviamente molto difficile, dal momento che, essendo illegali, si sottraggono a qualsiasi forma di rilevazione. Fra l’altro – spiega l’Istat – lo stesso concetto di attività illegale può prestarsi a diverse interpretazioni. Per garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite.

Da settembre quindi, droga, prostituzione e contrabbando entreranno nel Pil del nostro paese. Ma la domanda a cui sarebbe interessante rispondere è: queste attività, quanto peseranno sul nostro Pil? Nel gennaio scorso l’Unione Europea aveva stimato un impatto positivo sui dati del Pil italiano del 2011 pari a 1-2%, un incremento che per il direttore Istat della contabilità nazionale, Gian Paolo Oneto, non dovrebbe muovere il rapporto deficit/Pil.

Perché è importante
La nuova metodologia di calcolo interessa aspetti molto importanti dell’economia del paese. Ad esempio la determinazione del rapporto deficit/Pil e debito/Pil rappresentano i Parametri di Maastricht e sono fondamentali per la definizione della situazione della finanza pubblica del paese. Ma non solo: il Reddito nazionale lordo è utilizzato dall’Ue per determinare il contributo di ciascun paese al bilancio dell’Unione; dal Pil pro capite regionale dipende l’attribuzione dei fondi strutturali alle regioni dell’Unione europea.

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