Misure per la crescita: tutte le novità su incentivi agli investimenti

Sempre più prossima la presentazione in Consiglio dei Ministri, di un pacchetto di misure allo studio del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) finalizzato a incentivare la crescita delle imprese italiane e le forme alternative di accesso al credito. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la situazione patrimoniale delle imprese italiane, incentivare gli investimenti e creare nuove forme di accesso al credito, alternative a quella bancaria. Il pacchetto di misure potrebbe arrivare a Palazzo Chigi già il prossimo Venerdì 13 Giugno o, in alternativa, il 20 Giugno e dovrebbe avere un valore strutturale che si aggira attorno ai 200-250 milioni di euro annui, con un picco di 500 milioni di euro per il solo 2016.

Sgravi fiscale per le società quotate in borsa
Tra gli obiettivi principali del pacchetto di riforme allo studio del Mise c’è la necessità di aumentare il numero delle società quotate in borsa. Per le società che decideranno di posizionarsi a Piazza Affari, attraverso un aumento di capitale, saranno previsti sgravi fiscali. In altri termini, attraverso l’incentivo fiscale della cosiddetta Super Ace (Aiuto alla Crescita Economica o, in inglese, Allowance for Corporate Credit) sarà messa in campo una riduzione delle tasse per quelle società che scelgono la via della quotazione in borsa come forma di rafforzamento patrimoniale. Più nello specifico la Super Ace (introdotta alla fine del 2011), elimina dall’imponibile delle imprese (ovvero dalla tassazione), il rendimento di nuovo capitale proprio e quello ottenuto dagli utili reinvestiti. La misura, il cui costo a regime è stimato tra i 100 e i 200 milioni di euro l’anno, dovrebbe servire ad agevolare gli investimenti delle aziende sia per i beni strumentali che sul mercato del lavoro.

Fondo di Garanzia e Assicurazioni
In questo caso, attraverso il lavoro portato avanti negli ultimi mesi dalla task force interministeriale “Finanza per la crescita” (a cui hanno partecipato anche rappresentanti di Banca d’Italia) si intendono potenziare gli strumenti di credito alle imprese attraverso il potenziamento del Fondo di Garanzia che dovrebbe essere messo nelle condizioni di concedere finanziamenti anche alle piccole e medie imprese con meno di 1.500 addetti. 
Altro importante fronte su cui saranno varate misure è la possibilità di concedere credito per le assicurazioni.

Bond o obbligazioni
In questo caso l’obiettivo è quello di estendere la normativa agevolata, introdotta ultimamente per i cosiddetti minibond, attraverso l’eliminazione della ritenuta d’acconto sulle emissioni obbligazionarie di tipo private placement.

Società di intermediazione quotate
Sul fronte delle Società d’intermediazione Immobiliare quotate in borsa (SIIQ) – al momento in Italia ne esistono solo due: Beni Stabili e Igd – si sta studiando una riforma più ampia, mai realmente attuata nel nostro Paese, per rendere questa tipologia societaria più interessante per gli investitori. La nuova normativa dovrebbe introdurre misure tese a cancellare molti dei vincoli attuali relativamente alla composizione dell’azionariato, alle quantità di azioni liberamente commerciabili sul mercato secondario e alle differenti tipologie di investimento.

 

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