Riforma del condominio: nel 2013 entra in vigore la legge 220/12.

Nel 2014 a che punto siamo?

Riforma del condominio, un argomento che nel 2014 dovrebbe essere già in gran parte sviscerato, grazie all’entrata in vigore – ormai da un anno – dell’apposita legge sull’argomento, la 220/12. Eppure, non tutto procede in maniera lineare: ritardi nell’attuazione e problemi sono ancora all’ordine del giorno.

I requisiti e la durata dell’amministratore condominiale

L’attività di amministratore non è una questione di poco conto: sono necessari appositi corsi di formazione e aggiornamenti periodici. L’apposito regolamento del Ministro della Giustizia è in arrivo, e conterrà contenuti e modalità dei suddetti corsi. Meno chiaro, invece, è cosa accade alla scadenza annuale dell’incarico.

Creditori del condominio: prima i condomini morosi

Coloro che vantano crediti nei confronti di un condominio devono rivolgersi prima ai condomini morosi, e solo successivamente a quelli in regola con i pagamenti. Tuttavia, non è stato ancora chiarito in che misura i condomini rispondano per i debiti del condominio.

Distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento

E’ possibile il distacco, purché non comporti malfunzionamenti o aggravi di spesa per gli altri condomini. Eppure, la legislazione regionale a volte vieta questo tipo di operazione che, inoltre, non sempre appare tecnicamente possibile.

L’abbattimento delle barriere architettoniche: dubbi sulla maggioranza assembleare

Prima dell’entrata in vigore della riforma, per eliminare le barriere architettoniche bastava una votazione a maggioranza di un terzo dei partecipanti al condominio (e almeno un terzo del valore dell’edificio). Adesso, invece, il riferimento ai partecipanti è sparito ed è necessario il voto della maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Un mero errore del legislatore, secondo gli esperti, che tuttavia non è stato ancora risolto.

Anagrafe condominiale

Nell’anagrafe occorre inserire le informazioni relative alla sicurezza (solo sulle parti comuni dell’edificio).

Il fondo speciale per le innovazioni e i lavori straordinari

Il suddetto fondo deve essere costituito (anche progressivamente) prima dell’inizio dei lavori.

Le violazioni per il regolamento condominiale

Possono essere disposte sanzioni ai condomini che non rispettano il regolamento. Vengono deliberate direttamente dall’assemblea condominiale con le maggioranze previste dal secondo comma dell’articolo 1136 c.c.

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