Citi: sta nascendo la “Draghinomics”, l’euro si indebolirà ancora

In un recente report pubblicato dagli specialisti di Citigroup è stato avanzato un interessante parallelo tra lo scenario economico giapponese e quello dell’eurozona. Mentre nel paese del Sol Levante è stato lanciato un mastodontico piano di qualitative & quantitative easing, noto come Abenomics, allo scopo di combattere la deflazione e di rilanciare la crescita, nell’eurozona Mario Draghi ha di recente annunciato un maxi-piano di stimolo monetario fatto di tassi a zero (addirittura su valori negativi il tasso sui depositi overnight) e operazioni di rifinanziamento a lungo termine mirate al credito (T-Ltro), anche qui con l’obiettivo di scongiurare il rischio deflazione e di rilanciare l’anemica crescita economica.

La banca americana ha bollato le recenti misure annunciate dal governatore della BCE con l’etichetta “Draghinomics”, sottolineando che appare sempre più evidente la configurazione di uno scenario giapponese per l’area euro. Gli analisti di Citi fanno notare che “la correlazione tra euro e azioni è diventata negativa”, per cui viene stimato un prolungato periodo di tempo nel quale sarà probabile assistere a una sovraperformance delle borse continentali e a una sottoperformance dell’euro sui mercati valutari. In pratica potrebbe ripetersi la stessa correlazione inversa tra yen e borsa di Tokyo, che tra fine 2012 e fine 2013 hanno viaggiato su binari diametralmente opposti con un listino azionario record e uno yen iper-svalutato.

Citi rileva che “le aggressive misure di allentamento annunciate a inizio giugno hanno spinto la correlazione tra l’indice dell’euro e l’EuroStoxx sotto quota zero”. L’istituto di credito statunitense ritiene che la politica monetaria della BCE è destinato a diventare ancor più accomodante in futuro, in quanto la crescita economica nell’eurozona dovrebbe restare fragile e l’inflazione su valori molto distanti dal target di medio periodo del 2% (attualmente siamo allo 0,5%). Citi non esclude quindi il lancio di un piano di quantitative easing, che dovrebbe così indebolire ulteriormente l’euro. La correlazione tra la moneta unica e l’indice azionario EuroStoxx dovrebbe diventare sempre più negativa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...