Contributi volontari Inps, oggi la prima scadenza del 2014. Ma convengono ancora?

Contributi volontari Inps, proprio oggi, giorno della prima scadenza, molti ex lavoratori si staranno chiedendo se ci sia ancora convenienza nel pagarsi in proprio la pensione. Effettivamente, è un costo non da poco: per coprire un solo anno è necessario sostenere una spesa minima di 2903 euro (se autorizzati entro il 31 dicembre 1995), altrimenti la quota sale fino a 3372 euro per tutti gli autorizzati in data successiva.

I contributori volontari in Italia

Al momento, nel nostro Paese, sono coinvolti nella contribuzione volontaria poco meno di 2 milioni di ex lavoratori, per la maggior parte donne, che hanno scelto di continuare a versare in maniera autonoma i contributi per poter maturare il diritto alla pensione (o per incrementare l’importo dell’assegno previdenziale). Ne sono coinvolti: lavoratori dipendenti, artigiani e commercianti, lavoratori parasubordinati e quelli domestici. Ma non è un fenomeno che interessa solo le persone che si sono ritirate dall’attività lavorativa: vi possono ricorrere anche tutti coloro che, ad esempio, allo scadere di un contratto a tempo determinato non hanno visto scattare immediatamente una nuova assunzione, e non possono contare sulla contribuzione prevista da ammortizzatori sociali come Aspi e mini Aspi.

Di fatto, quindi, anche se gli importi richiesti continuano a salire, la contribuzione volontaria può essere una buona soluzione per perfezionare i requisiti necessari all’accesso al trattamento pensionistico.

La richiesta di autorizzazione per i versamenti e i requisiti necessari

E’ comunque necessario ottenere l’autorizzazione da parte dell’Inps (o dell’ente previdenziale di appartenenza) per poter effettuare i suddetti versamenti, e si deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • almeno 5 anni di contribuzione (260 contributi settimanali o 60 mensili);
  • almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la presentazione della domanda.

Artigiani e commercianti

Come già indicato, anche i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) possono ricorrere alla contribuzione volontaria. Per loro l’importo del contributo dovuto è mensile, e si calcola sulla base dei redditi d’impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti alla data della domanda.

Il massimale contributivo

Esattamente come accade per la contribuzione ordinaria, anche quella volontaria prevede un massimale contributivo, valido, tuttavia, solo per i cosiddetti “nuovi iscritti” all’Inps, ovvero quelli successivi al 1996, pari, per il 2014, a 100.123 euro.

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