Modello F24: le novità

La spending review cambia (anche) il Fisco. Sulla base del DL n. 66/2014 scatteranno una serie di novità sulle modalità di presentazione e versamento delle tasse utilizzando il noto Modello F24, che coinvolgeranno diversi soggetti: contribuenti, intermediari e tutti coloro che sono convenzionati alla riscossione. Cosa cambia?

Modello F24: novità dal 1 ottobre 2014

Quali novità scatteranno a partire dal 1 ottobre 2014 per effetto del Decreto Renzi? Riassumiamo le novità principali in 4 punti:

  • dal prossimo 1 Ottobre il versamento di imposte, premi assicurativi e/o contributi potrà essere eseguito mediante il Modello F24 cartaceo esclusivamente da persone fisiche che debbano pagare un importo pari o inferiore a 1.000 euro, senza compensazione;
  • se il modello presenta un saldo a zero, per effetto di compensazioni, si potrà fare ricorso solo ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, Entratel o Fisconline (previa registrazione);
  • sarà previsto: l’obbligo di presentazione del Modello F24 con modalità telematiche per i titolari di partita IVA, verranno stabiliti limiti alla compensazione dei crediti IVA, nonché di crediti di imposte dirette e sarà individuato il divieto di compensazione di crediti di imposte erariali qualora ci fossero debiti iscritti a ruolo e non pagati.

Cosa si può pagare con il Modello F24?

Il modello F24 deve essere usato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita IVA, per il pagamento di tributi e contributi. Ecco quali:

  • imposte sui redditi (Irpef, Ires)
  • ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale
  • Iva
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva
  • imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari
  • altre imposte sostitutive (ad esempio: imposta sugli intrattenimenti, imposta sulle scommesse e giochi, ecc.)
  • Irap
  • addizionale regionale e comunale all’Irpef
  • accise, imposta di consumo e di fabbricazione
  • contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi
  • diritti camerali
  • interessi
  • Imu, Tares, Tari e Tasi
  • tributi speciali catastali, interessi, sanzioni e oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta
  • Tarsu/Tariffa, Tosap/Cosap: riservato ai Comuni che hanno stipulato un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate. Nel modello F24 nello spazio “codice ente/codice comune” deve essere riportato il codice catastale del Comune in cui sono ubicati gli immobili o le aree e gli spazi occupati
  • canoni di locazione Inpdap sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli affittuari
  • alcune tipologie di proventi derivanti dall’utilizzo dei beni di Demanio e di Patrimonio dello Stato sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli utilizzatori
  • sanzioni

Detto Modello si usa anche in caso di:

  • autoliquidazione da dichiarazioni
  • ravvedimento
  • controllo automatizzato e documentale della dichiarazione
  • avviso di accertamento (in caso di omessa impugnazione)
  • avviso di irrogazione di sanzioni
  • istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale)
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