Sblocca-Italia: sgravi fiscali e bonus ristrutturazioni

Premessa – Lo Sblocca Italia presentato in Consiglio dei ministri comprende anche 13 articoli che racchiudono sgravi fiscali, bonus e semplificazione delle procedure per le ristrutturazioni.
In oggetto detrazioni Irpef del 50% per interventi antisismici e per l’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili che potenzino la prestazione energetica dell’edificio. Sono previsti sconti tributari per chi acquista o ristruttura un immobile per poi locarlo a canone concordato. Le società che comprano da privati immobili per trasformarli in edifici di classe energetica A o B e poi rivenderli potranno risparmiare sulle imposte d’acquisto.

Detrazioni Irpef –
Il bonus ristrutturazioni, che dall’attuale 50% dovrebbe scendere al 40% nel 2015, non verrà modificato. Vengono riconosciute due tipologie di lavori: interventi antisismici e installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Miglioramento energetico – Nel caso di installazione di impianti che usano fonti energetiche rinnovabili si potrà usufruire della detrazione del 50% calcolata su un massimo di 96 mila euro. Tale beneficio seguirà le stesse regole già vigenti per il bonus ristrutturazione, a cominciare dalla fruizione in 10 quote annuali da far valere in dichiarazione dei redditi. La possibilità di cumulare bonus energetico e bonus antisismico è ancora in fase di definizione.

Miglioramento sismico –
Dal primo gennaio 2015 chi realizza un adeguamento sismico può detrarre tra il 50 e il 65% dei costi sostenuti, fino a 60 mila euro per unità immobiliare.

Rottamazione e permuta –
Per i privati che cedono unità abitative a bassa prestazione energetica a società immobiliari si applicheranno le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, anziché in percentuale.
Condizione necessaria è che l’impresa debba dichiarare nel rogito che intende ritrasferire l’immobile entro cinque anni dalla data di acquisto e solo dopo aver effettuato interventi di recupero tali da fare ottenere al cespite una classe energetica A o B.
Se oggetto della ristrutturazione è un singolo appartamento, il requisito sarà soddisfatto in caso di riduzione del fabbisogno energetico pari almeno al 50%. Il mancato rispetto di tale vincolo comporterà il recupero delle imposte proporzionali da parte dell’Agenzia delle Entrate, maggiorate degli interessi e delle sanzioni.

Acquisto per affittare –
Le persone fisiche non esercenti attività commerciale, le coop. edilizie e i soggetti del terzo settore che acquistano immobili residenziali per poi concederli in locazione a prezzo concordato per almeno otto anni, possono beneficiare in una deduzione dall’Irpef del 20% di quanto pagato per comprare o realizzare l’immobile. L’agevolazione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017. L’immobile dovrà essere accatastato come abitazione non di lusso e appartenere alla classe energetica A o B. Il tetto di spesa non potrà superare i 300 mila euro: il recupero fiscale massimo sarà quindi pari a 60 mila euro in otto anni.

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