Contributo libri scolastici 2014

Contributo per l’acquisto di libri scolastici: al via l’edizione 2014. Anche quest’anno, infatti, è giunto immancabile l’aiuto da erogare alle famiglie in difficoltà nell’affrontare le inevitabili spese correlate all’inizio della scuola. Nello specifico, sono stati stanziati ben 103 milioni di euro: un importante contributo ufficializzato nei giorni scorsi direttamente dal Ministero dell’Istruzione, il tutto attraverso un apposito decreto ministeriale composto di tabelle che indicano l’entità dei contributi ripartiti per ogni singola regione italiana.

I contributi andranno soprattutto agli studenti delle scuole superiori

La prima buona notizia è senz’altro che la cifra impegnata quest’anno è quasi raddoppiata rispetto a quanto previsto dal precedente governo. In ogni caso, però, è necessario ricordare che i 103 milioni a disposizione non saranno divisi in modo eguale tra la scuola dell’obbligo e gli istituti superiori. Questi ultimi, infatti, fanno registrare i maggiori costi a carico delle famiglie per l’acquisto dei libri di testo; per questo motivo, più di 77 milioni di euro sono riservati a questo segmento scolastico (quasi l’80 per cento del totale). Alle scuole medie, giocoforza, spetteranno i restanti 26 milioni di euro.

A chi spetta il contributo?

Potranno usufruire di questi fondi tutti gli studenti le cui famiglie abbiano un reddito netto complessivo inferiore ai 15.493,71 euro annui. Secondo le previsioni del ministero la platea dei potenziali beneficiari quest’anno si aggirerà sulle 650 mila unità, di cui 400 mila relative alla scuola dell’obbligo.

Come presentare richiesta?

Le famiglie intenzionate a presentare la domanda devono rivolgersi direttamente alle segreterie scolastiche degli istituti dove studiano i propri figli: lì riceveranno tutti i dettagli della procedura da intraprendere per ricevere il finanziamento. A goderne saranno soprattutto gli scolari del Mezzogiorno, ovvero delle zone dove tradizionalmente si concentrano i redditi più bassi: si stima che in Sicilia ne avrà diritto 1 studente su 3, in Campania e in Basilicata 1 su 4, mentre in regioni del Nord – come ad esempio l’Emilia Romagna – avrà accesso al fondo per i libri appena il 7 per cento dei ragazzi.

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