Tassa di successione

Ipotesi aumento, il governo non smentisce.

E’ scoppiata la bufera sulla Legge di Stabilità 2015, poco meno di un mese prima della sua presentazione. Ieri il Sole 24Ore ha diffuso per primo la notizia che allo studio del governo ci sarebbe anche l’aumento della tassa di successione e donazione. Attualmente lo Stato incassa circa 500 milioni dalla tassa di successione; l’obiettivo con la Legge di Stabilità 2015 sarebbe di arrivare a 1 miliardo.

Probabile aumento
Attualmente la tassa di successione italiana è tra le più leggere d’Europa, secondo le ultime disposizioni approvare al tempo del secondo governo Prodi. La tassa di successione attuale prevede una franchigia di un milione di euro, al di sotto della quale non vi è alcun prelievo. Il governo avrebbe intenzione di abbassare tale soglia da un milione a circa 200mila euro.

Oltre tale soglia, scattano i prelievi, con aliquote diverse a seconda del grado di parentela con il defunto o donatore.Ecco quanto peserà l’aumento:

  • dal 4% attuale, per i beni devoluti a favore del coniuge e dei parenti in linea retta al 5%,
  • dal 6%, per i beni devoluti a favore di fratelli e sorelle, degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, (sopra i 100mila euro) all’8%,
  • dall’8%, per i beni devoluti a favore di altri soggetti al 10%.

La polemica e nessuna smentita
Il primo a parlare, appena si è diffusa la notizia dell’aumento della tassa di successione, è stato il Presidente della commissione Finanze della Camera Capezzone che, a nome di Forza Italia, ha dichiarato “È bene chiarire che si tratterebbe di una ulteriore mazzata sui contribuenti, dopo gli aumenti delle imposte sui risparmi e della tassa sulla casa. Mi auguro che il governo sia in condizione di diffondere una credibile e netta smentita”.

Ma all’appello di Capezzone dal governo non è arrivata alcuna riposta. Oggi l’esponente di Forza Italia parla tramite un’intervista su Il Tempo. “Finora – attacca Capezzone – nonostante la richiesta di una smentita del governo sul possibile aumento delle tasse di successione, da Palazzo Chigi e dal Tesoro non è arrivato nulla. È la prova evidente che l’indiscrezione sul rialzo delle aliquote è più che fondata. E che l’esecutivo Renzi bara: a parole vuole abbassare le imposte, di fatto le ha già aumentate sul risparmio, sulla casa e ora lo farà sulle eredità”.

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