Mercato immobiliare

i prezzi delle case continuano a scendere. Ripresa lontana…

L’Istat pubblica oggi i dati relativi al mercato immobiliare italiano. Anche nel secondo trimestre, secondo le rilevazioni dell’istituto, il prezzo delle abitazioni continua a scendere. Negli ultimi 4 anni il mercato immobiliare italiano ha registrato dati in costante caduta libera.

In realtà i dati del primo trimestre dell’anno avevano registrato una leggera ripresa, ma gli esperti del settore avevano subito frenato i facili entusiasmi affermando che comunque le ripresa è ancora lontana. Secondo lo studio dell’Agenzia delle Entrate pubblicato ad agosto, il mercato immobiliare nei primi tre mesi del 2014 è cresciuto dell’1,6% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. In particolare, registra un andamento positivo il settore immobiliare commerciale che segna un +4,7%, seguito da quello residenziale con un 4,1%.

Ma il segno positivo del primo trimestre, trova una sua ragion d’essere soprattutto nello slittamento di una parte dei rogiti dal 2013 al nuovo anno al fine di sfruttare la più conveniente imposta di registro.

Dati secondo trimestre
Secondo i dati pubblicati dall’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie è calato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% nei confronti dello stesso periodo del 2013.

Rispetto al 2010 l’Ipab, ovvero l’indice dei prezzi delle abitazioni, ha perso ad oggi, oltre 11 punti percentuali, per la precisione l’11,2%. La variazione al ribasso riguarda soprattutto le abitazioni esistenti, i cui prezzi sono scesi del 16%. La variazione delle abitazioni di nuova costruzione invece, si attesta prossima allo zero, ma in leggera crescita, +0,3%.

Secondo i nuovi dati la forbice tra la variazione annuale dei prezzi delle case esistenti e quella delle case nuove, dopo il minimo del quarto trimestre del 2013, si amplia a 3 punti percentuali.

I perché della crisi
L’incertezza sulle tematiche economiche e sulle questioni fiscali sono i maggiori fattori che influenzano il mercato immobiliare. Nei prossimi mesi sarà importante vedere l’atteggiamento delle banche nei confronti delle famiglie che chiedono un mutuo e la disponibilità di credito offerto loro. D’altra parte, resterà centrale l’andamento del Pil italiano, e le decisioni del governo nell’ambito della delega fiscale. Secondo gli esperti infatti, dopo l’illusoria cancellazione dell’Imu, anche le incertezze legate alla Tasi, alla quota di versamento spettante agli inquilini influenzano la propensione degli italiani verso il mercato immobiliare

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