Quota 96, la pensione arriva con la legge di Stabilità 2014?

Proroga econobonus, bonus ristrutturazioni e ampliamento 80 euro in busta paga: tutte le novità.

Quota 96, la tanto sospirata pensione arriverà con la legge di Stabilità 2014? E’ questo, in sintesi, quanto emerge nelle ultime ore dai retroscena giornalistici dei soliti beninformati, intenti – come da tradizione – a raccontare in anteprima quali disposizione conterrà la prossima legge finanziaria.

Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione

Difficile, però, fare esatte previsioni sul contenuto specifico della norma, comprese eventuali condizioni e relative coperture economiche; sta di fatto che, anche un quotidiano autorevole come il Sole 24 ore, dà ormai per “certa” l’approdo di una soluzione definitiva alla questione dei Quota 96, ovvero alle fuoriuscite pensionistiche di questo segmento del personale scolastico. Le speranze possono dunque riaccendersi? Sembrerebbe proprio di sì, e l’attesa per capire se si tratterà o meno di una delusione è tutto sommato breve: il varo della legge – che dovrà comunque essere sottoposta al severo giudizio di Bruxelles – è previsto per il prossimo 15 ottobre, all’interno di un apposito Consiglio dei Ministri.

Le altre misure: proroga degli econobonus e delle ristrutturazioni, e non solo

Altro fattore ormai dato per certo, la proroga dell’ecobonus al 65 per cento e del bonus per le ristrutturazioni edizilie al 55 per cento. Visti gli apprezzabili risultati conseguiti da questi sconti, infatti, l’esecutivo sarebbe più che determinato a prorogarli, confermandone l’entità anche per gli anni a seguire. Infine, c’è in ballo anche il discorso dell’ormai famigerato bonus di 80 euro in busta paga. Nell’attesa che si concretizzi la già sbandierata misura dell’anticipo del Tfr in busta paga, al centro dell’attenzione del Governo Renzi c’è la possibilità di ampliare il credito Irpef concesso al lavoratori dipendenti. Per ora, però, non si fa cenno alla possibilità di allargarne la portata anche a categorie fino ad oggi escluse dal beneficio – come incapienti o pensionati; piuttosto, si parla di un “aumento per le famiglie numerose” e di un cambiamento tutto contabile nella natura stessa del bonus, in modo da poterlo considerare una defiscalizzazione contributiva.

Dettagli ancora decisamente vaghi, ma fin da ora non dovrebbero esserci dubbi sulla conferma della misura, prevista anche nel corso del 2015.

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