Der Spiegel: “l’Italia è senza speranza, Renzi per adesso è un fallimento”.

Ultimamente la stampa tedesca sembra aver preso particolarmente di mira l’Italia e i suoi problemi. Dopo gli strali lanciati la settimana scorsa sul quotidiano Handelsblatt contro il nostro paese dal presidente dell’IFO Hans-Werner Sinn, oggi è la volta del settimanale Der Spiegel che pubblica un articolo dal titolo:

“Bungle Bungle (gioco di parole che sta per «gran pasticcio» ma riecheggia un certo Bunga Bunga), l’impossibile svolta economica in Italia”.

Tesi centrale del pezzo è che il governo di Matteo Renzi si sta dimostrando incapace di attuare il cambiamento. Ma non solo, perché i problemi con cui l’Italia combatte non sono stati causati dalla crisi del 2008: sono anzi problemi atavici, che il nostro paese si porta dietro da lungo tempo.

Primo problema: le tasse
Der Spiegel ricorda che le tasse sulle imprese, ad esempio, sono alte in Italia già da tempi molto precedenti la crisi. Secondo la Banca Mondiale, l’onere fiscale delle imprese italiane è al 65,8 %, solo la Francia (64,7%) e Spagna (58,6%) si avvicinano a livelli tanto elevati.

La media europea è di molto inferiore, ferma al 41,1 %, mentre addirittura le società in paesi vicinissimi all’Italia, come Svizzera Croazia, pagano rispettivamente solo il 29,1 e il 19,8 % di tasse. Un abisso di differenza: chi, secondo Der Spiegel, sceglierebbe l’Italia per investire?

Giustizia lenta
Una vecchia storia anche questa, che viene molto prima della crisi. L’esempio portato dal settimanale tedesco è imbarazzante. Una causa civile in Italia dura in media 2.992 giorni, contro i 900 della Germania. C’è altro da aggiungere?

Fisco fuori controllo
Ogni anno imprenditori e cittadini devono capire, affrontare e poi pagare, almeno un centinaio di nuovi regolarmente fiscali. Una vera jungla di norme, regolamenti, pratiche e sigle folli, impossibile da comprendere anche per gli addetti ai lavori, che crea un atteggiamento – “giustamente” sottolinea Der Spiegel – ostile nei confronti del fisco che contribuisce all’evasione fiscale.

Energia troppo cara
Rinunciando al nucleare, l’Italia è il paese d’Europa dove l’energia costa di più: a tutto discapito del manifatturiero – locomotiva del paese – che ha costi fissi più elevanti dei concorrenti internazionali. Anche questo, sottolinea il settimanale tedesco, è un problema che viene da lontano.

Cattiva gestione del denaro pubblico
Progetti infiniti, pianificati in ogni dettaglio poi annullati. Ospedali, ponti, stadi, e chi più ne ha più ne metta, mai completati. Le cattedrali dello spreco di denaro pubblico abbondano in Italia. Miliardi di lire e poi di euro buttati nel nulla, ricorda Der Spiegel. Quale paese può permettersi uno spreco simile?

Certo, quando sono gli altri ha dirlo fa un po’ male: ma in fondo Der Spiegel ha ragione. E tutti noi lo sappiamo bene.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...