Espropriazione per pubblico interesse e indennizzo a favore del proprietario

La legge riconosce il diritto di proprietà come il diritto a godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo; ciò nonostante vi sono dei casi particolari in cui la pubblica amministrazione può acquisire la proprietà di un bene altrui indipendentemente dal consenso del proprietario.
Il procedimento mediante il quale avviene questo passaggio di proprietà è previsto e disciplinato dalla legge e si definisce espropriazione per pubblica utilità e presuppone il verificarsi di determinate condizioni.

Vige in materia il principio di legalità: i pubblici poteri possono espropriare i beni dei privati, acquisendoli al patrimonio dello stato o degli altri enti pubblici, solo nei casi previsti dalla legge e con le procedure da essa determinate.
Seconda condizione è che l’espropriazione avvenga per motivi di interesse generale. Ad esempio si procede all’espropriazione di un suolo per realizzare opere pubbliche, come la costruzione di strade o ferrovie, piazze, scuole.
Colui che subisce l’esproprio deve essere indennizzato. Vige dunque il principio dell’indennizzo in base al quale lo stato deve corrispondere al proprietario espropriato una somma di denaro che compensi la perdita subita.

Procedimento di esproprio

Per poter attivare il procedimento di espropriazione, è necessario che l’opera da realizzare sia indicata nello strumento urbanistico generale e che sul bene da espropriare sia stato apposto il cosiddetto vincolo preordinato all’esproprio; all’atto dell’approvazione o modifica del piano regolatore, il Comune deve indicare i fondi o gli edifici che dovranno essere espropriati. Tale intento deve essere reso noto al legittimo proprietario che sarà vincolato e non potrà più costruire sul terreno o comunque ostacolare il futuro utilizzo del bene.

Il decreto di esproprio
Il decreto di esproprio è il provvedimento con il quale si conclude la procedura di espropriazione e nel quale si indicano la misura e le modalità di pagamento dell’indennità.
Con il decreto, che va notificato all’interessato almeno sette giorni prima della sua esecuzione, viene disposto il passaggio di proprietà. Si dovrà inoltre effettuare la trascrizione nei registri immobiliari.

Come viene calcolato l’indennizzo
L’indennità di esproprio ha la finalità di risarcire il proprietario della perdita subita; l’importo può essere concordato con il proprietario. Qualora la somma proposta dalla Pubblica Amministrazione venga accettata, si deve effettuare un’apposita dichiarazione irrevocabile che conferisce al proprietario il diritto di ricevere un acconto pari all’80% dell’indennizzo.
Se il proprietario rifiuta la somma proposta dalla Pubblica Amministrazione, il proprietario potrà avvalersi di tre tecnici per la determinazione del valore; qualora non intenda avvalersi dei tecnici, l’indennità dovrà essere definitiva dalla Commissione Provinciale Espropri.
Il proprietario può opporsi alla stima così definitiva mediante ricorso in Corte d’Appello.

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