IRAP: il costo del lavoro diventa deducibile dal 2015

Il costo del lavoro diventerà interamente deducibile dalla base imponibile IRAP. E’ questa la novità più importante prevista all’interno della nuova Legge di Stabilità al varo del Governo che il Premier ha deciso di annunciare proprio davanti all’Assemblea di Confidustria tenutasi a Bergamo.

Davanti ad una marea di imprenditori, il Premier ha fatto leva sulla fiducia, che deve essere recuperata e per questo motivo ha lanciato un vero e proprio colpo di forbice all’IRAP: il prelievo sulle attività produttive sarà alleggerito di circa 6,5 miliardi all’anno a partire dal 2015, attraverso la deduzione integrale dall’imposta del costo del lavoro. Proprio quello che gli imprenditori si sono sempre auspicati fin dalla nascita del tributo sulle attività produttive, la deducibilità del cuneo fiscale. Ad oggi l’IRAP è una tassa che vale per lo stato circa 32 miliardi di euro ogni anno, di cui circa 22 derivano dal settore privato, e gli altri 10 dalla Pubblica Amministrazione. In termini percentuali si tratta di una previsione di minori entrate per circa il 20%. Le risorse a copertura, ha precisato il Premier, arriveranno dalla spending review ( per circa 16 miliardi) e dal margine che l’Italia si prenderà sul deficit/Pil 2015, che arriverà al 2,9%.

La scelta attuata dal Governo appare chiara: ridurre il costo del lavoro per tutte le imprese, specialmente per quelle che danno più lavoro. Stando a quanto affermato dal Premier nel corso dell’assemblea di Confindustria, l’intervento vuole rendere più competitive le imprese, specialmente quelle di rilevanti dimensioni, che più di tutte sono penalizzate dall’incidenza del costo del lavoro nella determinazione della base imponibile IRAP. Per le PMI si tratterà, invece, di una riduzione meno sostanziosa, e quindi di un effetto meno percepibile, che è stato stimato tra il 5 e il 9 per cento in meno. Dal 2015 l’IRAP, quindi, sarà calcolata principalmente su due componenti che rimangono indeducibili, i profitti e gli interessi passivi. Il taglio del costo del lavoro dall’imponibile Irap si andrà ad aggiungere alla riduzione del 10% sulle aliquote dell’imposta regionale introdotta con il decreto Irpef di maggio.

Gli effetti
Il taglio del costo del lavoro, produrrà effetti positivi sia dal punto di vista occupazionale, minori oneri per le imprese spingeranno sicuramente verso nuove assunzioni, ad anche dal punto di vista macroeconomico. Se il taglio del carico fiscale si manterrà delle cifre annunciate, circa 6,5 miliardi, il Pil potrebbe beneficiarne anche già dal prossimo anno, con effetti positivi anche sui consumi, che a regime potrebbero crescere anche di 0,4 punti.

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