Legge di stabilità 2015: bonus Irpef, taglio Irap, stop contributi per assunzioni.

Oggi è il giorno in cui il Cdm varerà la legge di stabilità per il 2015. Ieri, nel corso di una conferenza di Confindustria a Bergamo è intervenuto il premier Renzi indicando alcune linee guida della finanziaria per il prossimo triennio. Di fronte agli industriali il premier ha annunciato “la più grande riduzione di tasse mai fatta in Italia”. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Legge di stabilità
Oggi il premier Renzi presenterà la legge di stabilità 2015. Già la scorsa settimana erano emerse, da dichiarazioni dei membri del governo, alcune linee guida della prossima manovra finanziaria. Tra queste lo sblocco degli stipendi per le forze dell’ordine, la proroga degli ecobonus, l’intervento sul Tfr, nuovi ammortizzatori sociali e la stabilizzazione dei precari della scuola.

Ieri ospite di Confindustria a Bergamo il premier ha invece, annunciato importanti interventi di politica fiscale: riduzione del cuneo fiscale, stabilizzazione del bonus Irpef, incentivi per le assunzioni da parte delle imprese. Nella legge di Stabilità del 2015 – annuncia il premier – verranno tagliate tasse per 18 miliardi. “Sarà una manovra da 30 miliardi di euro senza l’aumento di un centesimo di tasse”.

Riduzione tasse
Primo intervento avrà come obiettivo la stabilizzazione del bonus Irpef di 80 euro. Per farlo il governo deve stanziare 7 miliardi di euro; la manovra in realtà necessita di 10 miliardi, ma 3 di questi sono già stati stanziati dal decreto Irpef che ha istituito il bonus.

Secondo importante punto annunciato da Renzi a Bergamo: il taglio dell’Irap per 6,5 miliardi di euro. A partire dal 2015 il costo del lavoro sarà integralmente deducibile dalla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. Tale misura, per le imprese, significherà un risparmio di circa 6,5 miliardi di euro. Qui per approfondire sul taglio dell’Irap

Strettamente legata al tema della disoccupazione è la riduzione dei contributi per le nuove assunzioni. Il jobs act introduce un nuovo tipo di contratto: il contratto a tutele crescenti. Nella legge di stabilità 2015, stando alle dichiarazioni del premier, un miliardo dovrebbe essere stanziato per incentivare la cancellazione per 3 anni dei contributi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato con il nuovo tipo di contratto.

Infine, dovrebbe trovare posto nella Legge di stabilità 2015 il credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo con una dote robusta da 500 milioni annui per la durata di 5 anni.

Coperture
Soltanto domani leggendo il testo della legge di stabilità sapremo con certezza dove il governo ha intenzione di prendere i soldi necessari per gli interventi appena descritti. Una cosa è certa: almeno 16 miliardi arriveranno dai tagli alla spesa. Le regioni dovrebbero partecipare per almeno 4-5 miliardi così come i Ministeri, ma assicura Renzi i tagli non toccheranno le pensioni.

Un altro miliardi circa dovrebbe arrivare dal pubblico impiego, per la precisione dal taglio del 3% delle retribuzioni dei dirigenti pubblici. Altri 3 miliardi dovrebbero arrivare grazie ad alcune mini una-tantum non fiscali e dal riordino di tax expenditures e incentivi alle imprese.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...