Indennità di accompagnamento e invalidità: il ricorso scade dopo 6 mesi

Il termine di decadenza per il rigetto dell’invalidità civile dal 31 dicembre 2004.

Hai fatto richiesta di invalidità all’Inps e ti è stata rigettata?

Sappi che hai i giorni contati per scappare da un avvocato ed, eventualmente, fare ricorso contro il provvedimento amministrativo.   Infatti, dal 2004 esiste un nuovo termine di decadenza, prima inesistente, per chi intende far ricorso contro il rigetto della richiesta di assegno di invalidità e indennità di accompagnamento.   La legge, in particolare, ha stabilito che, in tema di azioni al giudice per le prestazioni di invalidità civile, è necessario iniziare la causa entro sei mesi dalla data di comunicazione del provvedimento di rigetto della pubblica amministrazione. In altre parole, da tale momento, l’interessato ha tale termine entro cui agire: scaduto, la sua domanda verrà rigettata.

Ieri però la Cassazione  ha fornito un importante chiarimento che va a completare il puzzle della materia. Secondo la Suprema Corte, detto termine di decadenza si applica solo se il provvedimento amministrativo di rigetto dell’istanza sia stato comunicato all’interessato dopo il 31 dicembre 2004. Non si applica la decadenza, invece, nel caso in cui il provvedimento amministrativo sia stato comunicato all’interessato prima dell’entrata in vigore della nuova norma.

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