Regime dei minimi, cosa cambia con la Legge di Stabilità 2015?

Ecco 6 nuove regole, tra aumento imposta sostitutiva, limiti agli investimenti e sconti sul reddito.

Regime dei minimi, che cosa sia pronto a cambiare con la Legge di Stabilità 2015 è sicuramente uno degli argomenti più scottanti dell’ultimo mese. Tuttavia, le ipotesi succedutesi sono state le più disparate, soprattutto per chi ricordal’originaria proposta del sottosegretario Zanetti, tra i primi a parlare di possibili modifiche al regime fiscale agevolato più amato dalle piccole partite Iva. Adesso, però, seppure si sia ancora in attesa della bollinatura ufficiale da parte della Ragioneria Generale dello Stato (attesa fin da oggi) e di un via libera da parte di Bruxelles – che in molti danno per scontato, sebbene con qualche margine di correzione – i dettagli dell’operazione vengono ormai diffusi da tutti i principali quotidiani. Insomma, quali sono le novità? Ecco 6 cose che stanno per cambiare.

1 – Gli investimenti in beni strumentali

Coloro che accederanno al regime dei minimi non potranno eccedere il limite dei 20 mila euro annui in beni strumentali, non calcolando gli investimenti nell’arco del triennio precedente ma ricomprendendo anche locazioni e noleggi. Sono da escludere i beni di valore inferiore ai 516,46 euro.

2 – Addio al limite anagrafico

Il nuovo regime dei minimi non imporrà alcun limite anagrafico, ma chi vorrà continuare a usufruire dell’aliquota al 5 per cento dovrà osservare la regola precedente (i 35 anni di età).

3 – La nuova imposta sostitutiva

Il passaggio più controverso e contestato è sicuramente quello sulla nuova imposta sostitutiva, fissata al 15 per cento contro la vecchia aliquota del 5 per cento.

4 – Sconto sul reddito imponibile

In caso di nuova attività, al contribuente che accede al regime dei nuovi minimi l’imponibile viene ridotto di un terzo per i primi tre periodi d’imposta.

5 – Le spese per il personale

Le spese per il personale, che ricomprendono le forme più disparate come lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori, non possono superare i 5000 euro.

6 – Gli esclusi

Infine, non potranno accedere al regime agevolato chi già gode di regimi speciali o forfettari Iva, ma anche chi si occupa di cessioni di fabbricati, aree edificabili e mezzi di trasporto (purché nuovi).

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