Guida alla Garanzia Giovani

Dopo averne sentito parlare per mesi, Garanzia Giovani diventa finalmente un progetto operativo. Dopo la pubblicazione sul sito del Ministero del lavoro del decreto 8 agosto 2014 il 2 ottobre, è intervenuta l’INPS il 3 ottobre con il messaggio n. 6789 circa:

  • l’indennità di tirocinio nell’ambito del Piano Italiano di attuazione della cosiddetta “Garanzia Giovani”;
  • la gestione dell’erogazione dell’indennità da parte dell’INPS per conto delle Regioni e delle Province autonome convenzionate.

Al fine di usufruire del bonus assunzioni previsto da Garanzia Giovani è necessario che l’azienda proceda all’assunzione (nei termini indicati dall’art. 4 del decreto suddetto), dal 3 ottobre 2014 al 30 giugno 2017, di un giovane NEET, che ha aderito al programma e ha già sostenuto un primo colloquio di orientamento presso Servizi per l’impiego o Enti accreditati.

Cosa prevede Garanzia Giovani? Ecco una breve guida.

I destinatari

Sono ammessi a Garanzia Giovani:

  • giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni;
  • che abbiano assolto al diritto/dovere all’istruzione e formazione, se minorenni;
  • non occupati, né inseriti in un percorso di studio o formazione.

Tipologie contrattuali incentivate

L’incentivo è conferito alle aziende che assumono giovani, appartenenti alla suddetta categoria, con una delle seguenti tipologie di contratto:

  • contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, la cui durata, sia inizialmente prevista per un periodo pari o superiore a 6 mesi;
  • contratto a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell’orario normale di lavoro;
  • contratto di lavoro subordinato per il socio lavoratore di cooperativa.

Il bonus assunzione è invece escluso con:

  • contratto di apprendistato;
  • lavoro domestico;
  • lavoro intermittente (ripartito e accessorio);
  • contratto di somministrazione qualora l’agenzia per il lavoro usufruisca di assunzioni nell’ambito di programmi a finanziamento pubblico.

Modalità di fruizione dell’incentivo

L’incentivo, concesso dall’INPS nei limiti delle risorse di pertinenza della Regione o Provincia Autonoma nel cui territorio il giovane è impiegato, è fruibile come segue:

  • per i contratti a tempo determinato, di durata inferiore a 12 mesi, l’incentivo è fruibile in 6 quote mensili di pari importo;
  • per i contratti a tempo determinato, di durata pari o superiore a 12 mesi, e per i contratti a tempo indeterminato, l’incentivo è fruibile in 12 quote mensili di pari importo.

Nel caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro, l’incentivo è proporzionato alla durata dello stesso.

Procedura di attivazione

Il datore per fruire del beneficio deve inoltrare un’istanza telematica all’INPS, che a sua volta dovrà:

  • determinare la misura dell’incentivo, in base alla profilazione del candidato;
  • verificare la disponibilità residua delle risorse.

Entro 7 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’INPS, il datore di lavoro dovrà procedere all’assunzione ed entro i successivi 14 giorni dovrà comunicarlo all’INPS.

Limiti di spesa e misura dell’incentivo

Come indicato dagli allegati al decreto, vi riportiamo:

  • gli importi relativi ai limiti di spesa per regione/provincia autonoma
Regione Limite di spesa (euro) Tipologia di contratto incentivato
Abruzzo 4.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Basilicata 627.180,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Calabria 10.790.413,26 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Emilia – Romagna 7.417.948,40 Contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
Friuli – Venezia Giulia 2.500.000,00 Contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
Lazio 35.700.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Liguria 2.779.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Lombardia 52.393.780,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Marche 3.200.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Molise 200.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Prov. Autonoma Trento 783.500,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Puglia 28.454.459,00 Contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
Sardegna 12.209.063,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Sicilia 10.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Toscana 9.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Umbria 3.700.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Veneto 5.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
TOTALE 188.755.343,66
  • gli importi relativi alla misura dell’incentivo (in funzione del tipo di assunzione e della classe di profilazione del giovane: bassa, media, alta, molto alta)
Bassa Media Alta Molto Alta
Assunzione a tempo determinato (anche a scopo dì somministrazione) di durata superiore o uguale a 6 mesi € 1.500 € 2.000
Assunzione a tempo determinato (anche a scopo di somministrazione) di durata superiore o uguale a 12 mesi € 3.000 € 4.000
Assunzione a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) € 1.500 € 3.000 € 4.500 € 6.000

Per ulteriori informazioni si rimanda al decreto e/o alla circolare INPS citati.

Facendo seguito al messaggio n. 6789 del 3 settembre scorso, tramite il quale è stato comunicato l’invito del Ministero del Lavoro alle regioni di esplicitare la loro volontà di avvalersi del servizio di pagamento dell’indennità di tirocinio da parte della stessa INPS, l’Istituto dà ora informazioni alle regioni informazioni più operative, come l’iter di stipula della Convenzione.

Le regioni interessate sono 19: Lazio, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Campania, Valle D’Aosta, Piemonte, Marche, Basilicata, Liguria, Umbria, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Sicilia, Lombardia, Sardegna e Molise.

L’iter si articola in 3 fasi:

  • le Regioni inviano al Ministero del Lavoro (DGPOFDIVIII@lavoro.gov.it) tramite la posta elettronica la convenzione;
  • il Ministero invia alla Regione e alla Direzione Regionale dell’INPS il testo, dopo averlo verificato, per l’apposizione della firma digitale di entrambi i predetti rappresentanti;
  • il Ministero, una volta in possesso della Convenzione sottoscritta dalle parti suddette, la sottoscrive, momento dal quale la Convenzione si intenderà perfezionata e sarà trasmessa alla Regione, alla Direzione Regionale dell’INPS ed alla Direzione centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito.

Come verrà erogata l’indennità?

Ogni regione riceverà una determinata somma dal Ministero per il Piano di attuazione della Garanzia. L’indennità di tirocinio sarà erogata dall’INPS per conto della regione, nei limiti della disponibilità finanziaria concessa.

Il Ministero del Lavoro tratterrà l’importo individuato dalla Regione per l’indennità di tirocinio e lo verserà anticipatamente all’INPS.

Le regioni dovranno inviare all’INPS, tramite il Sistema Informativo Percettori, attraverso il link “Invio richieste di pagamento indennità/ sussidi”, mensilmente o
con altra periodicità dalle stesse stabilita, tutti i dati necessari per il pagamento
dell’indennità di tirocinio tramite un apposito file xml.

Per ogni beneficiario la regione dovrà indicare:

  • dati anagrafici;
  • modalità di pagamento richieste;
  • periodo di riferimento;
  • importo lordo complessivo da erogare a titolo di indennità di tirocinio per detto periodo.

Il calcolo dell’indennità di tirocinio sarà eseguito dalla regione, che dovrà indicare solo l’importo lordo spettante al beneficiario e non l’importo orario e le ore svolte.

A seconda dall’opzione scelta dal tirocinante, il pagamento dell’indennità può avvenire:

  • tramite accredito su c/c bancario o postale, provvisto di relativo IBAN, indicato dal tirocinante;
  • tramite bonifico cd. “domiciliato”, a mezzo Ufficio postale (competente in base alla residenza/domicilio, individuato tramite il codice di avviamento postale indicato dal tirocinante), che provvederà ad inviare al tirocinante una comunicazione per incassare l’importo spettante.

Una volta eseguiti i pagamenti, le Sedi regionali, su richiesta delle regioni, dovranno attestare gli importi complessivamente posti in pagamento nei perio

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