Catasto: come si calcola il valore degli immobili?

Ecco cosa prevede la riforma e chi rischia di pagare più tasse.

La Riforma del Catasto va avanti. L’altro ieri il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok al decreto legislativo relativo alle Commissioni Censuarie e adesso continua l’iter volto a modificare radicalmente l’universoimmobiliare italiano.

La novità più importante sarà infatti il cambiamento riguardante il valore degli immobili che verrà calcolato in base ad un algoritmo che porterà a definire le rendite e i valori catastali. Ma andiamo per gradi.

Le Commissioni censuarie
Il 10 novembre il CDM ha approvato il decreto legislativo relativo alle Commissioni, fissando le regole di composizione e di funzionamento. A livello locale, le nomine dei presidenti e dei membri saranno appannaggio del presidente del Tribunale locale. I membri verranno scelti in base ai nomi proposti dalle associazioni di categoria, dagli ordini professionali, dall’Agenzia delle Entrate e dall’Anci.

Per quanto riguarda la Commissione centrale invece, il presidente verrà nominato con Dpr in seguito alla proposta del Ministro dell’Economia e dopo una delibera dello stesso Consiglio dei Ministri.

Le Commissioni avranno il compito di gestire la revisione dei quadri tariffari estimali e di valutare gli algoritmi in base ai quali verrà stabilito il valore e la rendita unità per unità.

Il nuovo algoritmo
I punti cardine della riforma sono i seguenti:
1)Le nuove tasse sugli immobili, Imu e Tasi su tutti, ma anche la Tari (tassa si rifiuti) verranno determinate in base alle rendite catastali.

2) Le valutazioni catastali di ogni immobile non verranno più calcolate in base ai vani, ma in base ai metri quadri.

3) Le rendite e i valori catastali saranno calcolati in base a un algoritmo che terrà conto di vari parametri quali: metri quadri, microzona di appartenenza, tipologie (negozi, abitazioni eccetera). Al valore medio di mercato scaturito dal calcolo calcolo si applicheranno dei coefficienti che dipenderanno da ubicazione, epoca di costruzione e grado di finitura.

Secondo gli esperti, dal punto di vista fiscale, molti proprietari rischiano di pagare più tasse, in primis coloro che possiedono case di lusso e di pregio e che oggi, secondo il Governo, pagano meno del dovuto.

L’iter
La riforma del Catasto entrerà in vigore nei prossimi 3 – 5 anni. Dopo l’approvazione dei cambiamenti relativi alle Commissioni censuarie, si passa al decreto relativo al valore patrimonalie medio dell’immobile che prevede una stima in base al valore di mercato rilevato dall’Omi.

I tempi di attuazione della riforma catastale e del passaggio definitivo dai vani ai metri quadri non sono comunque brevi: si parla di 3, ma anche 5 anni.
Contemporaneamente verrà elaborato l’algoritmo che consentirà di calcolare la rendita in mase ai metri quasi.

Fatto ciò, si provvederà a censire i 66 milioni di immobili ubicati sul territorio sulla base dei nuovi parametri.

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