Disdetta Telecom: modulo, costi e info sul recesso

L’art. 1, comma 3, della legge n. 40/2007 sancisce che:

“I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facoltà degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni”.

La legge n. 40/2007 non ha stabilito una determinata durata dei contratti, per cui si deve fare riferimento alle Condizioni generali di contratto, ma previsto la possibilità di recedere in qualsiasi momento.

A vigilare sulla tutela dei consumatori in questo senso è l’Agcom, che, se riscontra delle violazioni, può sanzionare le aziende. L’attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell’art. 1, comma 4, della legge n. 40/2007, viene esercitata dall’Autorità per mezzo delle linee guida della Direzione Tutela dei Consumatori dell’Agcom.

Avete deciso di cambiare operatore telefonico? Volete fare la disdetta del vostro contratto Telecom telefonico e ADSL? Ecco come fare, senza dover chiamare il 187.

La prima cosa è essere in possesso dei moduli, in base alla propria situazione specifica:

I due moduli devono essere spediti tramite raccomandata a/r al seguente indirizzo

Telecom Italia S.p.A
Servizio Clienti Residenziali
Casella Postale 211

Esiste poi un terzo modulo, che è quello del recesso con ripensamento entro 14 giorni.

Quanto costa la disdetta Telecom?

Le linee guida dell’Agcom stabiliscono che la facoltà di recedere o di trasferire le utenze di telecomunicazioni deve essere esercitata senza spese non giustificate da costi degli operatori.

In linea con ciò, l’utente che vuole procedere con la disdetta ha il diritto di conoscere da contratto tutte le eventuali spese, e quindi le conseguenze, dell’esercizio della facoltà di recesso, per cui non è ammessa alcun tipo di penale, in quanto gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli “giustificati” da “costi” degli operatori, ovvero le spese supportate, in questo caso da Telecom, per procedere alla disattivazione o al trasferimento.

Questa prassi vale per tutte le compagnie telefoniche, i costi di disattivazione sono poi differenti a seconda dell’operatore.

Nella sezione Trasparenza Tariffaria del sito di Telecom Italia sono indicati detti costi di disattivazione.

  • in caso di cessazione del rapporto contrattuale, anche oltre i primi 12 mesi di durata contrattuale, l’utente dovrà versare l’importo di 35,18 euro (IVA inclusa) a fronte dei costi di disattivazione sostenuti da Telecom Italia;
  • l’utente può recedere dall’Offerta ADSL, mantenendo eventualmente attiva la linea telefonica di base senza la componente ADSL. In caso di cessazione delle Offerte Tuttofibra Plus, Tuttofibra e Internetfibra l’utente deve pagare l’importo di 99 euro (IVA inclusa), a fronte dei costi di disattivazione sostenuti.

Contro il pagamento delle penali e a tutela del consumatore Altroconsumo ha segnalato una serie di casi, invitando tutti gli utenti a fare altrettanto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...