Sostituti d’imposta e certificazione unica

CU2015: i nuovi adempimenti del datore di lavoro secondo il Decreto Semplificazioni Fiscali.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale, lo scorso 29 Novembre, il Decreto Legislativo 175/2014 che attua la delega assegnata al governo, dall’art. 7 della Legge 23/2014, in materia di Semplificazioni Fiscali.
Semplificazioni Fiscali che saranno tali per molti contribuenti che si vedranno recapitare (online) il Modello 730/2015 precompilato. I Sostituti d’imposta che dal prossimo anno saranno chiamati a nuovi, e più gravosi obblighi fiscali che comporteranno anche maggiori oneri economici da corrispondere alle casse dello Stato. Ecco cosa cambia per quanto riguarda la certificazione unica, il nuovo documento che sostituirà dal 2015 il CUD.

La nuova certificazione unica per fini fiscali
Il decreto Semplificazioni Fiscali abolisce il vecchio CUD e apre le porte alla nuova Certificazione Unica, la nuova certificazione che sostituirà non solo il CUD ma anche le altre certificazioni che il datore di lavoro è tenuto a consegnare, entro la fine di Febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta a cui si riferiscono le certificazioni, sia ai lavoratori dipendenti e assimilati, sia ai lavoratori autonomi che percepiscono provvigioni e redditi diversi. La nuova Certificazione Unica andrà trasmessa all’Agenzia delle Entrate obbligatoriamente per via telematica, ai fini fiscali.

La nuova certificazione unica a fini contributivi
Il nuovo documento che i sostituti d’imposta dovranno compilare dal 2015 non sarà necessario ai soli fini fiscali ma anche per quelli contributivi. La dichiarazione unica, infatti, attesterà anche l’ammontare complessivo delle somme e dei valori corrisposti, l’ammontare delle ritenute operate, le detrazioni di imposta effettuate e i contributi previdenziali e assistenziali versati.
La nuova certificazione unica dovrà essere rilasciata ai dipendenti entro il 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta a cui si riferisce o, in alternativa, entro dodici giorni dalla eventuale richiesta che gli stessi dipendenti potrebbero farne, in seguito all’interruzione del rapporto di lavoro.
Il Decreto sulle Semplificazioni Fiscali conferma la data di invio del 28 Febbraio, dal momento che i dati inseriti nella nuova e più dettagliata certificazione unica, saranno, con ogni probabilità, indispensabili all’Agenzia delle Entrate, in sede di precompilazione del nuovo 730/2015 che sarà successivamente inviato ai contribuenti.

Come compilare la Certificazione Unica
In base alla bozza di Certificazione Unica diffusa dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 26 Settembre, il sostituto d’imposta dovrà inserire:

  • i dati relativi ai familiari a carico (dal codice fiscale ai dettagli necessari per definire l’ammontare delle detrazioni fiscali che spettano ai fini Irpef);
  • i dati relativi al Bonus 80 euro previsto dal D.L. n.66/2014;
  • le somme corrisposte per compensi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. In quest’ultimo caso avviene anche una differenziazione nella modulistica, dal momento che fino a oggi la certificazione era rilasciata su carta libera;

Dopo aver inserito i dati richiesti, il sostituto d’imposta deve inviare, solo per via telematica, all’Agenzia delle Entrate, la nuova certificazione unica, entro 7 giorni dalla scadenza annuale prevista per il rilascio della certificazione unica, ovvero entro il termine massimo del 7 marzo 2015 (per 2015 la scadenza reali è il 9 dal momento che il 7 cade di Sabarto) dal momento che la scadenza è fissata al 28 Febbraio 2015.
Per il 2015, considerando che il 7 cade di sabato, la scadenza slitta al 9 marzo. Qualora il sostituto d’imposta omettesse l’invio della certificazione unica, o la inviasse in ritardo, sarà soggetto a una sanzione di 100 euro. La sanzione può essere evitata correggendo, entro 5 giorni dalla scadenza, la certificazione già inviata.
Le maggiori difficoltà, in definitiva, risiedono nei tempi più ristretti in cui il sostituto d’imposta è tenuto all’invio della nuova documentazione all’Agenzia delle Entrate: molti datori di lavoro, infatti, a Febbraio sono ancora impegnati in operazioni di conguaglio che potrebbero accavallarsi con la data del rilascio della certificazione.

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