Pensioni scuola 2015

Pronti in 20 mila con opzione donna e requisiti pre Fornero: domande entro il 15 gennaio, ecco tutti gli interessati.

Pensioni scuola 2015, a regolarle ci ha pensato il decreto n. 886 emanato dal Ministero dell’Istruzione: 30 mila persone, tra personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario in servizio nelle scuole con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Le domande andranno presentate entro il 15 gennaio del 2015, eccezion fatta per i dirigenti scolastici, che hanno tempo fino al 28 febbraio del 2015. Le modalità precise per la presentazione saranno definite successivamente attraverso un’apposita circolare.

Chi può andare in pensione a partire dal 1 settembre del 2015

Tra i 30 mila gli addetti che, potendo far valere alla data del 31 dicembre 2015 i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per l’accesso alla pensione o alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a parziale congiuntamente al trattamento pensionistico, sono autorizzati a fare richiesta di cessazione dal servizio e andare in pensione a partire dal 1 settembre del 2015, 20 mila potranno far valere i requisiti previgenti all’entrata in vigore della Riforma Fornero o sfruttare l’opzione donna. I restanti 10 mila, ovviamente, andranno in pensione secondo le nuove regole richieste dall’art. 24 del decreto legge 201/2011.

Le tre categorie di possibili richiedenti

Riassumendo, la platea dei prossimi pensionati del settore scuola si divide in tre categorie:

  • Categoria A: i docenti e il personale Ata che, alla data del 31 dicembre 2011, avevano maturato i requisiti richiesti dalla normativa previgente all’entrata in vigore della Riforma Fornero (60 anni di età e 36 di contributi; 61 anni di età e 35 di contributi, oppure per la pensione di vecchiaia – solo per le donne – 61 anni di età e 20 di contributi);
  • Categoria B: i docenti e il personale Ata che al 31 dicembre del 2015 potranno far valere i requisiti anagrafici e contributivi previsti dall’articolo 24 del decreto legge 201/2011 (per la pensione di anzianità: 42 anni e sei mesi di contribuzione se uomo, oppure 41 anni e 6 mesi se donna. Per la pensione di vecchiaia: 66 anni e 3 mesi di età, con non meno di 20 anni di contribuzione);
  • Categoria C: il personale femminile che opta per la liquidazione del trattamento pensionistico secondo le regole del sistema contributivo della famosa “opzione donna”, ovvero non meno di 57 anni e 3 mesi di età e un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.
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