Ravvedimento Operoso

Le novità della Legge di Stabilità.

I commi da 637 a 640 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, recentemente entrata in vigore hanno previsto nuove norme relative alla disciplina del contrasto all’evasione fiscale a del ravvedimento operoso, lo strumento che consente, ai contribuenti che non hanno dichiarato i loro redditi o che hanno omesso il versamento di specifici tributi, di regolarizzare la propria posizione con il fisco.

Le nuove soluzioni previste ampliano i limiti temporali introducendo nuove casistiche che, comunque, seguono il principio in base al quale la riduzione della sanzione è proporzionale al momento in cui si effettua il ravvedimento: nello specifico la riduzione della sanzione diminuisce man mano che aumenta l’intervallo di tempo tra il momento in cui la violazione è stata commessa e la sua regolarizzazione. Ecco quali sono i nuovi limiti temporali e le rispettive sanzioni:

  • riduzione della sanzione a 1/9 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore (la novità è applicabile in tutti i settori tributari e per tutte le violazioni, tranne l’omessa presentazione della dichiarazione, per la quale esiste una disposizione ad hoc); –
  • riduzione della sanzione a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore (la novità riguarda esclusivamente i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate); –
  • riduzione della sanzione a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore (la novità riguarda esclusivamente i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate); –
  • riduzione della sanzione a 1/5 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene al termine di attività di accesso, ispezione e verifica, con conseguente consegna del processo verbale di constatazione.

Nelle ultime modifiche alla Legge di Stabilità il legislatore ha precisato che il pagamento e la regolarizzazione tramite ravvedimento non precludono l’inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

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