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Rottamazione cartelle: gli sconti previsti

Il caso – Rottamazione cartelle esattoriali. Quali interessi si possono evitare? 

L’analisi 
Come noto sono questi gli ultimi giorni per poter beneficiare della rottamazione delle cartelle. Salvo ulteriori proroghe, infatti, la definizione agevolata dei ruoli sarà possibile fino al 31 maggio. 

I contribuenti potranno beneficiare dello stralcio degli interessi passivi, sebbene sia da considerare che la singola tipologia di interessi oggetto dell’agevolazione varia a seconda di quelli che sono i tributi iscritti a ruolo. 

Infatti, mentre le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva beneficiano integralmente dello stralcio degli interessi (quindi sia quelli di mora che quelli di ritardata iscrizione a ruolo), per le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada l’agevolazione è limitata agli interessi di mora. 

A tal proposito merita di essere ricordato che: 
• gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo sono rappresentati dagli importi che maturano dalla scadenza del termine previsto per il versamento dell’imposta fino alla data di consegna all’agente della riscossione dei ruoli; 
• gli interessi di mora sono costituiti dagli importi che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti. 

Sono invece espressamente escluse dalle disposizioni previste per la rottamazione delle cartelle le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi. 
In questi ultimi casi, pertanto, non sarà possibile beneficiare dell’abbattimento degli interessi. 

Va inoltre ricordato che sono comunque dovuti l’aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate. 

La procedura 
In ogni caso, al fine di poter comprendere se è possibile beneficiare dell’agevolazione, nonché per definire le somme che sono effettivamente da corrispondere, si consiglia sempre di recarsi presso gli sportelli Equitalia al fine di richiedere l’estratto di ruolo e un conteggio delle somme per le quali è eventualmente necessario procedere con il pagamento. 

La somma dovuta dovrà essere versata, in un’unica soluzione, entro il 31 maggio 2014, mediante bollettino postale F35 o direttamente agli sportelli Equitalia. 

Qualora si preferisse la prima soluzione, si ricorda tuttavia che dovrà essere indicato tassativamente nel campo “Eseguito da” la dicitura “Definizione Ruoli – L.S. 2014”. 
Inoltre, per la corretta ricezione del pagamento, si consiglia di utilizzare un differente bollettino F35, completo di codice fiscale, per ciascuna delle cartelle/avvisi che si vuole pagare in forma agevolata 

Si ricorda, inoltre, che il pagamento effettuato sarà considerato definitivo e non sarà pertanto possibile richiedere il rimborso, anche nel caso in cui l’imposta risultasse successivamente non dovuta. 

Tale aspetto merita di essere sottolineato soprattutto con riferimento alle somme per le quali è pendente un contenzioso: l’eventuale pagamento integrale delle somme, in tal caso, comporta infatti l’estinzione del giudizio per cessata materia del contendere.

Equitalia: sì all’espropriazione delle prime case

Equitalia potrà procedere alle espropriazioni della prima casa se queste sono state avviate prima del 22 giugno 2013, data di entrata in vigore del “DL del fare” (DL n. 69/2013). A precisarlo é stato il Ministero dell’Economia, in risposta ad un’interrogazione in Commissione Finanze alla Camera.

Si ricorda che il DL del fare ha stabilito lo stop per i pignoramenti della prime case da parte dell’agente della riscossione. Nello specifico, la norma stabilisce che la casa di abitazione non è mai pignorabile, se é l’unico immobile di proprietà del debitore e questi vi risieda anagraficamente, a patto che non si tratti di abitazioni di lusso e comunque di fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A/9.

Nei casi diversi dal precedente, Equitalia può procedere all’espropriazione immobiliare se l’importo complessivo del credito per cui procede supera 120.000 euro, se è stata prima iscritta ipoteca e sono decorsi almeno 6 mesi dall’iscrizione senza che il debito sia stato effettivamente pagato.

Equitalia, con la Direttiva del 1 luglio 2013, aveva spiegato come avrebbe applicato le nuove misure derivanti dal DL del fare e, contemporaneamente, aveva chiesto al Ministero chiarimenti circa l’applicazione retroattivadelle nuove disposizioni a favore del contribuente. Inoltre, nella situazione di incertezza, aveva provveduto a sospendere le espropriazioni immobiliari in corso.

La risposta del MEF é arrivata: non ci sono ragioni per ritenere che la norma sia retroattiva e che le nuove misure di favore al contribuente possano applicarsi anche alle espropriazioni immobiliari partite prima del 22 giugno 2013, data di entrata in vigore del DL del fare. Infatti, precisa il Ministero, la legge di conversione del DL del fare (Legge n. 98/2013) non ha disposto alcuna deroga rispetto al principio dell’irretroattività.

Sempre nella risposta al question time, il Ministero precisa anche che il DL del fare non ha introdotto un divieto generico di espropriazione per tutti i soggetti creditori. Infatti il divieto riguarda esclusivamente l’agente della riscossione: ciò significa che altri soggetti (ad esempio le banche) possono promuovere azioni di pignoramento nei confronti di un immobile anche se si tratta di unica casa di proprietà e residenza del contribuente.

In definitiva, un pignoramento di una prima casa effettuato il 21 giugno 2013 non é protetto dall’espropriazione mentre un pignoramento effettuato appena un giorno dopo sì.

L’agente della riscossione può procedere all’esecuzione per tutte le espropriazioni immobiliari che erano state sospese in attesa del chiarimento del Ministero.

Equitalia, sanatoria cartelle prorogata al 31 maggio.

Tutte le informazioni per non sbagliare.

Le cartelle di Equitalia con la definizione agevolata potranno essere pagate fino al prossimo 31 maggio. A comunicarlo è proprio l’ente di riscossione, basandosi sulla legge n.68 del 2 maggio 2014.

Slitta al 31 ottobre 2014 (data precedente 30 giugno) il termine entro il quale il Fisco trasmetterà agli enti interessati la lista dei debitori che hanno provveduto al pagamento e informerà, tramite posta, dell’avvenuta estinzione del debito coloro che hanno provveduto ad effettuare correttamente il versamento.

La sospensione della riscossione dei debiti interessati dalla definizione agevolata infine, passa dal 15 aprile al 15 giugno 2014.

Pagamento
La Legge di Stabilità 2014 dà la possibilità ai contribuenti di pagare quanto dovuto in un’unica rata, per la quale non sono previsti né interessi di mora né interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle e gli avvisi che Equitalia aveva il compito di riscuotere entro il 31 ottobre 2013.

Rientrano nel regime, a titolo esemplificativo, Irpef, Iva, bollo dell’auto e multe. Restano invece fuori le somme dovute per sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi Inps e Inail, i tributi locali che non riguardano equitalia e le richieste d pagamento di enti diversi da quelli ammessi.

La definizione agevolata comprende cartelle e avvisi di accertamento esecutivi emessi per tutti i tributi di competenza delle Agenzie fiscali, degli Uffici Statali e degli Enti locali, affidati ad Equitalia alla data 31 ottobre 2013.

Definizione agevolata
Allo scopo di comprendere se i tributi contenuti nelle cartelle e negli avvisi rientrano nella definizione agevolata, i contribuenti dovranno visionare la propria situazione debitoria, verificare la data in cui i debiti sono stati affidati ad Equitalia ed infine il tipo di atto ricevuto. Per farlo sarà sufficiente accedere all’estratto di ruolo messo a disposizione dall’ente di riscossione.

Nel caso in cui il debito rientri nella definizione agevolata, il contribuente non dovrà pagare gli interessi di mora, né quelli riguardanti l’iscrizione ritardata a ruolo nel caso in cui la cartella sia stata emessa dall’Agenzia delle Entrate.

Come accedere?
Chi decide di optare per questa modalità dovrà pagare il debito, l’aggio e le spese di notifica. Entro il 31 ottobre l’ente di riscossione invierà tramite posta una comunicazione dell’avvenuto versamento ai contribuenti che avranno rispettato termini e condizioni previste.

Il pagamento può essere effettuato in tutti gli sportelli di Equitalia, negli uffici postali tramite bollettino F35, indicando nel campo «Eseguito da», i dati personali e la dicitura «Definizione Ruoli – L.S. 2014».

Rottamazione cartelle al 31 maggio

Il decreto legge 16/2014, il c.d. “Salva Roma ter”, ampiamente discusso per i suoi effetti sulla fiscalità immobiliare porta con sé altre rilevanti novità, oltre a quelle relative alla Tasi e alla Tari. 

È infatti fondamentale rimarcare come, grazie alla disposizione in oggetto, sia divenuta definitiva la proroga per la rottamazione delle cartelle di pagamento Equitalia al 31 maggio 2014. 

La disposizione
Conosciamo ormai fin troppo bene quello che è stato l’iter normativo che ha accompagnato la c.d. “rottamazione delle cartelle”: un continuo susseguirsi di proroghe, anticipazioni e smentite. 

Il termine inizialmente fissato era infatti il 28 febbraio, prorogato, esattamente il giorno della scadenza, al 31 marzo 2014. 

Ora, grazie al decreto legge n. 16/2014,il pagamento dell’importo dovuto potrà ora essere effettuato, in un’unica soluzione, entro il 31 maggio 2014. 

Viene inoltre spostato al 16 giugno il termine di sospensione della riscossione dei relativi carichi. 

Se da un lato possiamo tirare un sospiro di sollievo, in quanto, fino alla data del 16 giugno Equitalia non potrà riprendere le azioni esecutive e cautelari, è bene ricordare, come anche sottolineato nei giorni scorsi, che risulta poco convincente un’agevolazione come quella in oggetto, in considerazione del fatto che rimane comunque richiesto il pagamento in un’unica soluzione degli importi. 

Sicuramente, consentire il pagamento rateale delle somme avrebbe garantito un maggior appeal all’agevolazione in oggetto, per la quale il rischio rimane quello di una scarsa adesione, così come rilevato nel mese di marzo. 

L’agevolazione

Grazie alla disposizione in oggetto sarà quindi possibile, fino al 31 maggio, beneficiare dello stralcio degli interessi di mora (che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti) e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo (che decorrono dalla scadenza del termine previsto per il versamento dell’imposta fino alla data di consegna all’agente della riscossione dei ruoli). 

Sarà tuttavia necessario versare in un’unica soluzione il restante importo del debito, l’aggio (per il quale non sono previsti sconti) e le spese di riscossione, nonché quelle per eventuali procedure attivate. 

Si ricorda inoltre come non tutti gli importi possano essere ammessi alla definizione agevolata dei ruoli: le entrate erariali, come l’Irpef e l’Iva, beneficiano infatti integralmente dello stralcio degli interessi, mentre per le entrate non erariali, come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada, l’agevolazione è limitata agli interessi di mora. 

Sono invece espressamente escluse dalla previsione le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi.

Equitalia, al via le riscossioni dal 16 aprile nonostante la proroga della sanatoria

Equitalia, tornano in vigore le riscossioni già dal prossimo 16 aprile, e questo nonostante la proroga della sanatoria dei ruoli. Che cosa significa? Scopriamolo insieme.

Equitalia, le riscossioni tornano a far paura. Non è bastata, infatti, la conferma sulla sanatoria delle cartelle esattoriali, recentementeprorogata fino al prossimo 31 maggio, a prolungare anche il congelamento della riscossione. Come vi avevamo anticipato già qualche mese fa, infatti, l’attività in questione era stata in qualche modo congelata, in attesa di ripartire una volta esaurito il periodo di stand-by che la rottamazione dei ruoli aveva disposto.

La riscossione riparte il 16 aprile

La proroga al 31 maggio nasce all’interno del dibattito parlamentare riguardante il dl 16/2014 (Disposizioni urgenti in materia di finanza locale) ed esattamente quando, in commissioni Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, ha trovato accoglimento una proposta emendativa assolutamente trasversale (a firma Movimento 5 stelle e Forza Italia) che prevedeva lo slittamento del termine. Una proroga che, però, non riguarderà anche il congelamento dell’attività di riscossione.

Che cosa succederà il 16 aprile?

Un inconveniente non da poco: a meno che Montecitorio non affronti il problema direttamente durante le votazioni in Aula, ovvero con un apposito emendamento, Equitalia già dal prossimo 16 aprile riprenderà la sua regolare attività di riscossione, e questo anche se i contribuenti hanno comunque la possibilità di regolarizzare la loro posizione fino al prossimo 31 maggio.

L’adesione alla sanatoria blocca la procedura esecutiva?

Una situazione particolarmente complessa, quindi, considerando che ancora non è chiaro se il contribuente che aderisce alla sanatoria avrebbe poi la possibilità di vedersi sospese le procedure esecutive eventualmente messe in atto da Equitalia. Di certo, per ora, si sa che il soggetto pignorato avrebbe il diritto di godere degli stessi sconti sugli interessi di mora.

La differenza con le ingiunzioni fiscali

Anche in questo caso, l’augurio è che le decisioni in materia di ingiunzioni fiscali siano predittive: per questo particolare strumento a disposizione degli enti locali, infatti, la proroga è arrivata prima rispetto ai classici “ruoli”, con tanto di correlata sospensione della riscossione fino al 15 giugno 2014.

Le previsioni

Difficile dire con certezza se il Parlamento riuscirà a intervenire nel merito ma, considerando che anche oggi pomeriggio sono in corso le votazioni in Aula sul testo del decreto legge, il tempo necessario ci sarebbe. Il problema, però, è che Equitalia stessa non vedrebbe di buon occhio il prolungamento della sospensione dell’attività di riscossione e per il momento resta in attesa delle decisioni di Camera e Senato.

Rottamazione Equitalia

Sanatoria cartelle verso la proroga al 31 maggio 2014.

In sede di conversione in legge del decreto salva Roma ter è stato presentato un emendamento che prevede la proroga della rottamazione carelle esattoriali fino alla fine di maggio.

Rottamazione cartelle Equitalia, la mini sanatoria prorogata fino al 31 maggio, ma la riscossione resterà sospesa solo fino al 15 aprile. Queste le ultime novità in tema di rottamazione Equitalia previsti in sede di conversione del decreto legge 16 del 2014 alla commissione bilancio e finanze della camera.

Rottamazione Equitalia proroga al 31 maggio

Pagare senza interessi entrate erariali come l’irpef e l’Iva ed entrate non erariali, come bollo auto e multe stradali in un’unica soluzione aderendo alla rottamazione Equitalia, la mini sanatoria delle cartelle esattoriali potrà essere fatta entro il 31 maggio. Una seconda proroga dopo la prima disposta dal 28 febbraio al 31 marzo è quella che potrebbe arrivare dalla conversione in legge del decreto salva Roma Ter.

 Rottamazione cartelle esattoriali: sanatoria Equitalia

 Si ricorda che la mini sanatoria Equitalia, anche detta rottamazione cartelle esattoriali è stata introdotto dalla legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n.147) che prevede la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle di pagamento e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati entro il 31 ottobre 2013 a Equitalia per la riscossione. La scadenza era fissata al 28 febbraio 2014 ma poi è stata prorogata fino al 31 marzo 2014.