Archivi tag: Federconsumatori

Assicurazione auto temporanea: come funziona?

E’ di circa un anno fa lo studio Adusbef-Federconsumatori da cui era emerso un dato più che allarmante sulle tariffe delle RC Auto: un aumento del 245% dal 1994 al 2012.

L’assicurazione per l’auto rappresenta una delle spese più importanti che i contribuenti devono sostenere, soprattutto è una spesa obbligatoria se si è in possesso di un automezzo, a prescindere dall’uso che se ne fa.

C’è chi usa l’auto ogni giorno per recarsi al lavoro e chi può farne a meno grazie all’efficienza dei mezzi pubblici (problema che molte grandi città italiane vivono quotidianamente, come Roma), ma non importa in termini di tariffe: tutti pagano la stessa cifra.

Tuttavia per coloro che usano l’auto in maniera sporadica, tenendola il più delle volte nel garage, c’è una soluzione per risparmiare sulle tariffe sempre più esorbitanti offerte dalle assicurazioni e si chiama assicurazione temporanea, una polizza che ha una scadenza ridotta rispetto alla classica formula annuale. Ciò consente all’automobilista di ridurre il periodo di assicurazione del veicolo, limitandolo ai giorni o ai mesi di effettivo utilizzo.

Le tipologie di responsabilità coperte sono le stesse di un’assicurazione tradizionale, ma i costi sono ridotti, in funzione di una minore copertura a livello temporale. L’assicurazione temporanea può essere stipulata per pochi giorni o per mesi, per esempio i possessori di una moto potrebbero decidere di usare le due ruote solo nella stagione estiva e assicurare il mezzo di conseguenza.

Oppure si può ricorrere all’assicurazione temporanea quando c’è bisogno di trasportare un veicolo senza assicurazione da un luogo a un altro.

I giorni nei quali si vuole usare l’auto sono decisi in sede contrattuale.

Tra le assicurazioni temporanee, figura anche quella chilometrica, legata proprio alla percorrenza chilometrica dell’auto, quindi non legata alla dimensione temporale (giorni o mesi). Il numero dei chilometri viene stabilito in sede contrattuale e viene monitorato tramite dispositivi satellitari, in quanto questa tipologia assicurativa decade quando si supera il chilometraggio fissato ed il cliente ha l’obbligo di reintegro monetario per l’estensione della polizza.

Online è possibile richiedere un preventivo o fare il confronto tra diverse compagnie assicurative. In alternativa, occorre recarsi presso la sede della propria compagnia.

Annunci

I servizi gratuiti diventano a pagamento dal 21 luglio.

Occhio a Tim e Vodafone!

I servizi attivati gratuitamente dai gestori Tim e Vodafone diventeranno a pagamento dal 21 luglio. Si tratta dei servizi “Lo sai” e “Chiama ora” di Tim e “Chiamami” e “Recall” di Vodafone. La Federconsumatori lancia l’allarme non perché in presenza di una pratica illecita, ma per la calma con la quale Tim e Vodafone stanno provvedendo ad informare i propri clienti. Per questo l’associazione fornisce la dovute indicazioni per disattivare i servizi che a breve saranno a pagamento.

Servizi a pagamento
Per i clienti Tim e Vodafone dal prossimo 21 luglio spegnere il cellulare potrebbe diventare costoso. I servizi di “Lo sai” e “Chiamami” scattano infatti quando il cellulare è spento o non raggiungibile: il cliente riceve un messaggio che segnala chi ha provato a contrattarlo. Saranno a pagamento anche gli altri servizi gratuiti, quelli che segnalano con un messaggio quando torna ad essere raggiungibile un numero che avevamo precedentemente contattato. Tutti questi servizi finora gratuiti, dal 21 luglio avranno un costo per ogni messaggio di avviso inviato dal gestore.

Il costo
Non si tratta di cifre esorbitanti, ma è comunque importante che i clienti siano preventivamente informati del costo dei servizi in modo da avere a disposizione il tempo necessario per disattivarli.

Dal 21 luglio i clienti Vodafone pagheranno 6 centesimi al giorno per i servizi Recall e Chiamami per un costo complessivo annuale di 21,90 euro. Mentre i clienti Tim pagheranno un importo fisso di 1,90 euro ogni 4 mesi: in totale 5,70 euro all’anno.

Come disattivarli
Federconsumatori scende in piazza in difesa dei clienti Tim e Vodafone e denuncia che “i due gestori se la stanno prendendo molto comoda nell’informare i propri clienti della prossima novità. E coloro che hanno attivato questi servizi sulla propria linea corrono il rischio di ritrovarsi addebitati dei costi che non sospettavano di dover sostenere”.

Infatti soltanto ad alcuni fortunati clienti è arrivata la comunicazione via sms del passaggio del servizi da gratuito a pagamento. Per la maggior parte invece è probabile che la comunicazione non arrivi in tempo. Per questo motivo l’associazione informa i clienti su come fare per disattivare il servizio:

  • I clienti Tim possono contattare il 119 o il 40920,
  • gli utenti di Vodafone il 42070 o il 42592 chiedendo all’operatore di disattivare i servizi di cui non intendono usufruire. La disattivazione deve essere effettuata dalle compagnie telefoniche in maniera completamente gratuita.