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Incentivi assunzioni

La guida in 7 punti per lavoratore e datore.

Con una disoccupazione giovanile oltre il 40% e con un tasso medio che sfiora il 13%, l’Italia è una delle regine d’Europa in materia.

Come aiutare l’incontro tra domanda e offerta? Come favorire il connubio giovani e imprese?

Ecco quali sono tutti gli incentivi al lavoro dalla parte di chi assume e dalla parte di chi cerca un’occupazione.

Come e perché assumere? Ecco 7 risposte.

Incentivi lavoro 2014-2015

  • Sgravi IRAP e neoassunti. All’esame del Senato c’è l’esonero per le aziende dal pagamento dei contributi per 3 anni per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2015, fino alla soglia massima di 8.060 euro all’anno, a patto che i lavoratori assunti non siano stati occupati nei precedenti 6 mesi con contratto a tempo indeterminato presso un altro datore di lavoro. In aggiunta nel Ddl Stabilità è prevista una deduzione totale della base imponibile IRAP del costo del lavoro per gli assunti con contratto a tempo indeterminato (dal prossimo anno d’imposta, con effetti sull’IRAP da pagare nel 2016);
  • Bonus disoccupazione. E’ previsto uno sconto sui contributi previdenziali e assistenziali pari al 50% (100% per aziende del Mezzogiorno o imprese artigiane) per 36 mesi per le aziende che assumono in modo stabile disoccupati, sospesi o in cassa integrazione da almeno 24 mesi. Tuttavia bisogna avvalersene entro il 31 dicembre 2014 poiché saranno agevolate le assunzioni fatte entro quest’anno;
  • Bonus giovani. Per le assunzioni fatte entro il 30 giugno 2015, scatta uno sconto pari a 1/3 della retribuzione mensile lorda, con una soglia massima pari a 650 euro, per le assunzioni di giovani da 18 a 29 anni, disoccupati da almeno sei mesi o senza il diploma di scuola superiore. Il bonus è valido:
    - 18 mesi per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato;
    - 12 mesi per le stabilizzazioni di contratti a termine.
  • Incentivi donne e over 50. Le aziende che assumeranno over 50 senza lavoro da oltre 12 mesi, sia donne che uomini, donne disoccupate da almeno 6 mesi e residenti in zone in difficoltà o donne disoccupate da almeno 24 mesi, a prescindere dall’età e dalla residenza, potranno godere di uno sconto sui contributi del 50% per un periodo pari a 18 mesi (indeterminato) o 12 mesi (assunzioni a termine);
  • Aspi residua. Dal 28 giugno 2013 per le aziende che assumono a tempo indeterminato, senza alcun obbligo, lavoratori che godono dell’Aspi, è in vigore la possibilità, per ogni mensilità di retribuzione pagata, di ricevere un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua, che sarebbe altrimenti stata versata al lavoratore se non fosse stato assunto;
  • Lavoratori in mobilità. Entro la fine del 2016, poiché la Riforma Fornero ha abolito la mobilità dal 2017, sono previsti contributi al 10%, eccetto i premi INAIL, per un massimo 12 mesi in caso di assunzione con contratto a termine. Sono previsti inoltre ulteriori 12 mesi nel caso di stabilizzazione, in aggiunta (solo per contratti a tempo pieno) al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore, per un massimo di 12 mesi, 24 (36 al Sud) per gli over 50;
  • Apprendistato. Incentivi su contributi e retribuzione. Quest’ultima per gli apprendisti può essere inferiore agli altri addetti, poiché è possibile inquadrare gli apprendisti anche con due livelli in meno rispetto alla qualifica da conseguire. Nelle aziende fino a 9 dipendenti i contributi sono azzerati nei primi 3 anni (sino al 2016), mentre c’è una riduzione pari al 30% nelle aziende con più di 9 dipendenti.
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Guida alla Garanzia Giovani

il bonus assunzioni in vigore dal 3 ottobre. Ecco come funziona:

Dopo averne sentito parlare per mesi, Garanzia Giovani diventa finalmente un progetto operativo. Dopo la pubblicazione sul sito del Ministero del lavoro del decreto 8 agosto 2014 il 2 ottobre, è intervenuta l’INPS il 3 ottobre con il messaggio n. 6789 circa:

  • l’indennità di tirocinio nell’ambito del Piano Italiano di attuazione della cosiddetta “Garanzia Giovani”;
  • la gestione dell’erogazione dell’indennità da parte dell’INPS per conto delle Regioni e delle Province autonome convenzionate.

Al fine di usufruire del bonus assunzioni previsto da Garanzia Giovani è necessario che l’azienda proceda all’assunzione (nei termini indicati dall’art. 4 del decreto suddetto), dal 3 ottobre 2014 al 30 giugno 2017, di un giovane NEET, che ha aderito al programma e ha già sostenuto un primo colloquio di orientamento presso Servizi per l’impiego o Enti accreditati.

Cosa prevede Garanzia Giovani? Ecco una breve guida.

I destinatari

Sono ammessi a Garanzia Giovani:

  • giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni;
  • che abbiano assolto al diritto/dovere all’istruzione e formazione, se minorenni;
  • non occupati, né inseriti in un percorso di studio o formazione.

Tipologie contrattuali incentivate

L’incentivo è conferito alle aziende che assumono giovani, appartenenti alla suddetta categoria, con una delle seguenti tipologie di contratto:

  • contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, la cui durata, sia inizialmente prevista per un periodo pari o superiore a 6 mesi;
  • contratto a tempo parziale con orario pari o superiore al 60% dell’orario normale di lavoro;
  • contratto di lavoro subordinato per il socio lavoratore di cooperativa.

Il bonus assunzione è invece escluso con:

  • contratto di apprendistato;
  • lavoro domestico;
  • lavoro intermittente (ripartito e accessorio);
  • contratto di somministrazione qualora l’agenzia per il lavoro usufruisca di assunzioni nell’ambito di programmi a finanziamento pubblico.

Modalità di fruizione dell’incentivo

L’incentivo, concesso dall’INPS nei limiti delle risorse di pertinenza della Regione o Provincia Autonoma nel cui territorio il giovane è impiegato, è fruibile come segue:

  • per i contratti a tempo determinato, di durata inferiore a 12 mesi, l’incentivo è fruibile in 6 quote mensili di pari importo;
  • per i contratti a tempo determinato, di durata pari o superiore a 12 mesi, e per i contratti a tempo indeterminato, l’incentivo è fruibile in 12 quote mensili di pari importo.

Nel caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro, l’incentivo è proporzionato alla durata dello stesso.

Procedura di attivazione

Il datore per fruire del beneficio deve inoltrare un’istanza telematica all’INPS, che a sua volta dovrà:

  • determinare la misura dell’incentivo, in base alla profilazione del candidato;
  • verificare la disponibilità residua delle risorse.

Entro 7 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’INPS, il datore di lavoro dovrà procedere all’assunzione ed entro i successivi 14 giorni dovrà comunicarlo all’INPS.

Limiti di spesa e misura dell’incentivo

Come indicato dagli allegati al decreto, vi riportiamo:

  • gli importi relativi ai limiti di spesa per regione/provincia autonoma
Regione Limite di spesa (euro) Tipologia di contratto incentivato
Abruzzo 4.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Basilicata 627.180,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Calabria 10.790.413,26 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Emilia – Romagna 7.417.948,40 Contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
Friuli – Venezia Giulia 2.500.000,00 Contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
Lazio 35.700.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Liguria 2.779.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Lombardia 52.393.780,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Marche 3.200.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Molise 200.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Prov. Autonoma Trento 783.500,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Puglia 28.454.459,00 Contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione
Sardegna 12.209.063,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Sicilia 10.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Toscana 9.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Umbria 3.700.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
Veneto 5.000.000,00 Tutte le tipologie di contratto indicate nel decreto
TOTALE 188.755.343,66
  • gli importi relativi alla misura dell’incentivo (in funzione del tipo di assunzione e della classe di profilazione del giovane: bassa, media, alta, molto alta)
Bassa Media Alta Molto Alta
Assunzione a tempo determinato (anche a scopo dì somministrazione) di durata superiore o uguale a 6 mesi € 1.500 € 2.000
Assunzione a tempo determinato (anche a scopo di somministrazione) di durata superiore o uguale a 12 mesi € 3.000 € 4.000
Assunzione a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) € 1.500 € 3.000 € 4.500 € 6.000

Per ulteriori informazioni si rimanda al decreto e/o alla circolare INPS citati.

Guadagnare 2.600 euro al mese per…bere rum!

Con la disoccupazione che sfiora il 13% e la crisi che da 6 anni attanaglia l’Italia, il futuro per molti è una scommessa. Ambiguità, incertezza, precarietà. Sembrava impossibile farci i conti, eppure oggi sono entrate nel nostro vocabolario quotidiano. 

Come guadagnare 2.600 euro al mese?

Difficile rispondere a questa domanda? Forse no, o almeno oggi siamo qui per questo. Avete mai pensato alla possibilità di bere guadagnando? E’ quella che offre la Appleton del gruppo Davide Campari di Milano: 2600 euro al mese per assaggiare rum in Giamaica!

Ai candidati viene offerto un contratto a progetto di 6 mesi, biglietto di andata e ritorno e:

  • retribuzione di 1.400 euro netti al mese;
  • 1.200 euro per le spese di vitto e alloggio;
  • 400 euro (massimo) per il raggiungimento di eventuali obiettivi di produzione.

Cosa dovrà fare in cambio? Scrivere un diario in spiaggia e dedicarsi ai social, postandolo regolarmente e sponsorizzando il rum dell’azienda. Sei mesi nei vari chiringuitos, baretti sulla spiaggia, a testare la qualità del rum… mica male!

Come partecipare al progetto “Chiringuito Appleton”? Bisogna:

  • essere maggiorenni;
  • essere residente in Italia;
  • conoscere la lingua inglese;
  • non avere “precedenti penali”;
  • essere in possesso di tutti i requisiti per ottenere un visto turistico in Giamaica”;
  • non “aver riportato condanne o aver commesso reati legati all’immigrazione irregolare nello stato della Giamaica o nel proprio territorio di residenza”.

E’ possibile candidarsi entro il 30 settembre mandando un proprio video di presentazione sul sito www.appletonrum.it.

Mille giorni di noi e Renzi

Iniziati ufficialmente ieri i 1000 giorni che il premier ha definito come il tempo necessario per attuare le riforme.

Alla presentazione del piano dei mille giorni, Renzi ha presentato un sito web http://www.passodopopasso.italia.it come strumento per evidenziare, mese dopo mese, i progressi dell’azione di governo e il rispetto degli impegni assunti.
La presenza del countdown e della verificabilità dei risultati è la risposta a chi accusa l’Esecutivo di fare grandi annunci e poche vere riforme.
In tale occasione ha dichiarato che non tornerà indietro sugli 80 euro, ma cercherà di allargare il bonus senza però creare false aspettative.
Le riforme verranno attuate pur mantenendo il limite del 3% del rapporto deficit/Pil e utilizzando la flessibilità che l’Ue consente (quella che Draghi ha assicurato, prima di venir puntualmente ripreso dalla Cancelliera Merkel).

Capitolo lavoro – Una volta lasciato alle spalle lo spauracchio dell’art.18, è il modello tedesco quello a cui l’Italia si ispirerà. Di qui la necessità di rendere il nostro mercato del lavoro come quello tedesco.
Il presidente del Consiglio ha confermato che con la legge delega sul lavoro sarà riscritto lo Statuto dei lavoratori e verranno cambiati i meccanismi previsti attualmente degli ammortizzatori sociali.

Bonus 80 euro – Il bonus da 80 euro per i redditi medio-bassi verrà esteso, se possibile, ma senza però creare false aspettative.

Flusso di credito dalla BCE alle banche, sperando che arrivino alle imprese – Renzi ha ricordato che il 18 settembre la Banca centrale europea darà 200 miliardi di euro alle banche perché li diano alle imprese. E ha aggiunto che il Governo vigilerà perché le banche diano davvero questi soldi alle imprese.

Scuola, linee guida riforma – Dopo il rinvio della settimana scorsa, le linee guida della riforma della scuola saranno annunciate mercoledì sul sito dei Millegiorni “passodopopasso.italia.it”, ha spiegato poi il premier che in precedenza aveva parlato di «mille asili nido» nel programma dei mille giorni».
Subito dopo la conferenza stampa sulla riforma della scuola si è svolto un incontro fra il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, con lo staff del ministro.

Decreti attuativi e utilizzo dei fondi Ue – Altre due priorità indicate da Renzi sono l’attuazione delle leggi e l’utilizzo effettivo dei fondi Ue. Di qui il mandato dato da Renzi rispettivamente ai ministri Boschi e Delrio di aggiornare l’attuazione dei decreti attuativi e la spesa dei fondi europei costantemente nei mille giorni.

Una nuova strategia per l’Europa – Dopo la vittoria riportata al consiglio europeo che ha nominato Federica Mogherini “Alto rappresentante della politica estera della Ue”, Matteo Renzi ha dunque presentato il programma di legislatura con cui punta a far uscire l’Italia dalla recessione.
In conferenza stampa Renzi ha spiegato che va ribadito il ruolo dell’Italia in Ue, che non si esaurisce nella collocazione di una bandierina sulla poltrona, ma si tratta di imporre una nuova strategia all’Europa.

Mille giorni di noi e Renzi

Iniziati ufficialmente ieri i 1000 giorni che il premier ha definito come il tempo necessario per attuare le riforme.

Alla presentazione del piano dei mille giorni, Renzi ha presentato un sito web http://www.passodopopasso.italia.it come strumento per evidenziare, mese dopo mese, i progressi dell’azione di governo e il rispetto degli impegni assunti.
La presenza del countdown e della verificabilità dei risultati è la risposta a chi accusa l’Esecutivo di fare grandi annunci e poche vere riforme.
In tale occasione ha dichiarato che non tornerà indietro sugli 80 euro, ma cercherà di allargare il bonus senza però creare false aspettative.
Le riforme verranno attuate pur mantenendo il limite del 3% del rapporto deficit/Pil e utilizzando la flessibilità che l’Ue consente (quella che Draghi ha assicurato, prima di venir puntualmente ripreso dalla Cancelliera Merkel).

Capitolo lavoro – Una volta lasciato alle spalle lo spauracchio dell’art.18, è il modello tedesco quello a cui l’Italia si ispirerà. Di qui la necessità di rendere il nostro mercato del lavoro come quello tedesco.
Il presidente del Consiglio ha confermato che con la legge delega sul lavoro sarà riscritto lo Statuto dei lavoratori e verranno cambiati i meccanismi previsti attualmente degli ammortizzatori sociali.

Bonus 80 euro – Il bonus da 80 euro per i redditi medio-bassi verrà esteso, se possibile, ma senza però creare false aspettative.

Flusso di credito dalla BCE alle banche, sperando che arrivino alle imprese – Renzi ha ricordato che il 18 settembre la Banca centrale europea darà 200 miliardi di euro alle banche perché li diano alle imprese. E ha aggiunto che il Governo vigilerà perché le banche diano davvero questi soldi alle imprese.

Scuola, linee guida riforma – Dopo il rinvio della settimana scorsa, le linee guida della riforma della scuola saranno annunciate mercoledì sul sito dei Millegiorni “passodopopasso.italia.it”, ha spiegato poi il premier che in precedenza aveva parlato di «mille asili nido» nel programma dei mille giorni».
Subito dopo la conferenza stampa sulla riforma della scuola si è svolto un incontro fra il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, con lo staff del ministro.

Decreti attuativi e utilizzo dei fondi Ue – Altre due priorità indicate da Renzi sono l’attuazione delle leggi e l’utilizzo effettivo dei fondi Ue. Di qui il mandato dato da Renzi rispettivamente ai ministri Boschi e Delrio di aggiornare l’attuazione dei decreti attuativi e la spesa dei fondi europei costantemente nei mille giorni.

Una nuova strategia per l’Europa – Dopo la vittoria riportata al consiglio europeo che ha nominato Federica Mogherini “Alto rappresentante della politica estera della Ue”, Matteo Renzi ha dunque presentato il programma di legislatura con cui punta a far uscire l’Italia dalla recessione.
In conferenza stampa Renzi ha spiegato che va ribadito il ruolo dell’Italia in Ue, che non si esaurisce nella collocazione di una bandierina sulla poltrona, ma si tratta di imporre una nuova strategia all’Europa.

Welfare to work 2012-2014. Via libera agli incentivi

Premiate le imprese che assumono lavoratori in attesa di reinserimento nel mondo del lavoro

Premessa – L’INPS, con il messaggio n. 5791/2014, ha fornito le istruzioni per la richiesta e la fruizione degli incentivi per l’assunzione dei lavoratori ammessi al sussidio, previsto dal Piano di intervento nazionale “Azione di Sistema WELFARE TO WORK 2012-2014”. In particolare, viene chiarito che l’impresa che ha assunto il lavoratore titolare del sussidio, non dovrà inoltrare la richiesta di agevolazione all’INPS, ma ad un ufficio indicato dalla Regione.Tale richiesta, se accolta, vale anche come istanza all’Istituto di conguagliare il beneficio con i contributi dovuti.

Welfare to work 2012-2014 – L’intervento nazionale “Azione di Sistema Welfare to work 2012-2014” è un piano per agevolare gli interventi in favore dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo e al fine di incentivare la ricollocazione dei lavoratori licenziati nei singoli bacini regionali. L’incentivo, in particolare, è pari agli importi mensili del sussidio non ancora maturati dal lavoratore alla data di assunzione ed è corrisposto dall’Istituto in un’unica soluzione in sede di conguaglio dei contributi dovuti dall’impresa relativamente ai propri lavoratori dipendenti. L’incentivo è riconosciuto all’impresa che, nell’arco temporale del percorso di reinserimento, assume il lavoratore destinatario del sostegno del reddito con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato superiore a 12 mesi, anche part time, purché con orario di lavoro non inferiore alle venti ore settimanali. L’agevolazione spetta anche in caso di proroga di un precedente rapporto a tempo determinato, di durata inferiore a sei mesi, se la durata complessiva supera i dodici mesi, nonché in caso di trasformazione a tempo indeterminato, intervenuta entro i primisei mesi.

La richiesta – Per ottenere l’incentivo in commento, l’impresa che assume un lavoratore titolare del sussidio non dovrà inoltrare la richiesta di agevolazione all’INPS, ma ad un ufficio indicato dalla Regione. La Regione, dal proprio canto, effettuerà gli accertamenti istruttori ed adotterà la decisione finale di ammissione/non ammissione all’incentivo. Tale richiesta, ove accolta, vale anche come istanza all’Istituto di conguagliare il beneficio con i contributi dovuti. A tal fine, l’impresa indicherà nella richiesta:
– la posizione contributiva (matricola INPS) con cui denuncia i contributi dei lavoratori per i quali spetta l’incentivo;
– la Sede INPS competente a gestire tale posizione contributiva;
– la Sede INPS competente a gestire il sussidio del lavoratore;
– il codice identificativo della comunicazione telematica (UNILAV) relativa al rapporto incentivato.
Successivamente, la Regione trasmetterà mensilmente alla Direzione Regionale competente dell’Inps l’elenco delle aziende ammesse all’incentivo, mediante apposito modello predisposto dall’Istituto previdenziale. La Direzione regionale INPS comunicherà poi le informazioni contenute nell’elenco alle Sedi territoriali competenti per l’interruzione del sussidio e l’erogazione dell’incentivo.

Adempimenti – La struttura dell’Istituto che gestisce il sussidio:
– interrompe il pagamento a decorrere dal giorno dell’assunzione, dandone comunicazione al lavoratore;
– determina l’importo dell’incentivo spettante all’azienda – in misura pari al residuo sussidioche sarebbe spettato al lavoratore – dandone comunicazione all’ufficio competente a gestire la posizione contributiva dell’impresa che chiede il beneficio.

L’ufficio della Sede INPS competente a gestire la posizione contributiva:
– autorizza l’azienda alla fruizione dell’incentivo assegnando per tre mensilità, alla posizione contributiva interessata, il codice di autorizzazione “8L”, avente il significato di “aziende che fruiscono dell’incentivo Azione di sistema Welfare To Work”;
– comunica all’azienda (tramite Cassetto previdenziale) l’avvenuta autorizzazione, mediante ilmodulo allegato al presente messaggio;
– comunica alla Direzione regionale l’importo autorizzato.

Casi di interruzione – Qualora il rapporto di lavoro si interrompa nel corso dei primi dodici mesi dall’assunzione in seguito a licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’impresa dovrà restituire il 100% dell’incentivo fruito; in caso di dimissioni del lavoratore, l’impresa dovrà restituire il 50% del beneficio; in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo l’impresa che ha percepito il beneficio dovrà restituire i ratei limitatamente al periodo successivo allicenziamento

Compatibilità e requisiti – Bisogna tenere presente, inoltre, che gli incentivi riconosciuti all’azienda sono compatibili con eventuali agevolazioni contributive, connesse al particolare tipo di assunzione effettuata, previste dalla normativa vigente. Il beneficio, però, è subordinato alle condizioni di regolarità contributiva, di rispetto degli obblighi di sicurezza sul lavoro, di rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Job in country, giovani al lavoro in estate tra orti e frutteti.

Job in country, la prima banca dati rivolta ai giovani per trovare lavoro in estate nelle aziende agricole italiane.

Job In Country è la nuova opportunità per gli studenti che hanno deciso di guadagnarsi le vacanze estive, tra orti e frutteti. E’ l’occasione rivolta ai giovani per trovare un lavoro in estate e vivere una nuova esperienza all’interno di un’azienda agricola. E in un momento in cui la disoccupazione dilaga tra i giovanissimi, la possibilità di svolgere un lavoro estivo guadagna appeal.

Si tratta di una struttura di intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro avviata da Coldiretti e autorizzata dal Ministero del Lavoro, che offre ad imprese e lavoratori uno strumento ed un luogo di incontro.

Dal primo giugno i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono essere remunerati con i voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali.

Coldiretti specifica che i voucher rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di reddito e occupazione a categorie particolarmente deboli e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi, senza con ciò destrutturare il mercato del lavoro agricolo.

Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro la Coldiretti ha varato la prima banca dati autorizzata dal Ministero del Lavoro “Job in country” di aziende agricole che assumono alla quale potranno accedere tanti i giovani italiani che sono interessati perché amano la campagna o semplicemente per raggranellare un po’ di soldi, magari nella pausa scolastica.

Allo scopo è stato predisposto un sistema informatico che opera attraverso un apposito sito web nazionale nel quale verranno acquisite, archiviate e rese disponibili in forma pubblica tanto le richieste di manodopera delle imprese che i curricula e le disponibilità dei lavoratori.
Il servizio peraltro non si limita comunque all’impresa, ma è rivolto anche al sistema della famiglia che potrà essere assistito nella ricerca di colf o badanti, al giovane che ricerchi la possibilità di effettuare uno stage aziendale, allo studente a caccia di un’occupazione durante il periodo delle vacanze estive o invernali attraverso un’offerta di lavoro occasionale accessorio (voucher) e al pensionato che voglia integrare il proprio reddito da pensione sempre tramite i buoni lavoro.

Lo strumento informatico sarà accessibile presso ogni sede e sportello territoriale della struttura Coldiretti con personale qualificato che provvede anche a rendere un vero e proprio servizio di accompagnamento ed assistenza a imprese e lavoratori, sia nel compito di caricamento e aggiornamento dei dati, sia soprattutto nella vera e propria fase di incontro tra domanda ed offerta di lavoro. È infatti previsto che tale fase di incontro tra impresa e lavoratori non sia gestita in automatico dal sistema, ma sia accompagnata e guidata dal servizio che provvederà a segnalare all’impresa l’esistenza nell’archivio del sistema web di candidature compatibili con le necessità espresse provvedendo, se di interesse dell’impresa, ai necessari contatti con i candidati. “Si tratta di una risposta concreta alla domanda di agricoltura di un numero crescente di giovani (e non solo) che desidera fare una esperienza di lavoro in campagna”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “in agricoltura il lavoro c’è sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione lontano dalla città”.

Qui il sito: http://lavoro.coldiretti.it/Pagine/default.aspx